La brutalità della guerra e la forza della poesia, un messaggio “Dritto al cuore”

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Ieri sera in scena il sesto e ultimo spettacolo in concorso del Festival Nazionale di Teatro “Di scena a Fasano”

FASANO – In una fredda e buia cella, la stanza n.9, avviene l’interrogatorio tra un colonello dell’esercito israeliano e un palestinese catturato e arrestato con l’accusa di essere un terrorista. L’intenso e acceso dialogo fra i due è la base di “Dritto al cuore”, il sesto e ultimo spettacolo in concorso dell’XI edizione del Festival Nazionale di Teatro “Di scena a Fasano”.

Una scenografia essenziale, luci soffuse e solo due attori sul palcoscenico, Ettore Budano e Fabrizio Ilacqua, hanno catturato l’attenzione del pubblico ieri sera, sabato 16 novembre, al Teatro Sociale di Fasano, con la pièce di Patrizio Cigliano interpretata dalla compagnia “Teatro del Sorriso” di Ancona con la regia di Giampiero Piantadosi.

Le urla e la violenza del capitano Yaron si incontrano e si scontrano con la rabbia e il pianto disperato del giovane poeta Hikmet che rappresentano appieno la rivalità da sempre esistente tra i due popoli. Sarà però l’amore comune per la letteratura e la poesia ad avvicinarli. «Le poesie ti rendono immortale. Mi uccideranno, ti uccideranno ma la tua poesia continuerà a viaggiare con o senza di noi». La forza e il potere dei versi, spingeranno i due a spogliarsi dei loro ruoli e a ricordare prima di ogni cosa di essere semplicemente uomini.

Il finale drammatico ha certamente lasciato un messaggio forte e significativo nel pubblico in sala, pronto per scoprire il vincitore del concorso durante il prossimo appuntamento di sabato 23 novembre, serata conclusiva del festival che ospiterà la cerimonia di premiazione e la messa in scena de “La Gabbia”, spettacolo fuori concorso portato a Fasano dalla compagnia “Gli amici di Jachy” di Genova.

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