Il Premio Internazionale Donna trasforma «una goccia di dolore in energia»

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L’evento fasanese organizzato dal Cif quest’anno è stato tutto dedicato alla memoria della Prof.ssa Teresa Liuzzi

FASANO – «Ancòra un foglio bianco come quello che ci siamo trovati davanti nelle ultime ore dell’anno scolastico. Ricorda, prof., la sfida che ci ha lanciato? Voleva che provassimo l’ebrezza e la paura della libertà. “Che cosa scegliete di fare di fronte al vuoto?”».

Quella che si è svolta ieri, sabato 9 marzo, nell’Auditorium dell’Istituto “da Vinci”, è stata la XXXI edizione del Premio Internazionale Donna organizzato dal C.I.F. (Centro Italiano Femminile) fasanese grazie all’impegno della Presidente e Prof.ssa Mina Corelli e dello scrittore Fabio Muccin. Un evento dall’ampio respiro nazionale e internazionale che da anni è per Fasano, oltre che momento celebrativo della Giornata Internazionale della Donna, vessillo di buona e sana cultura. L’edizione appena passata è stata, se possibile, ancora più speciale perché interamente dedicata alla memoria dell’amata e stimata Prof.ssa Teresa Liuzzi: la Prof. della “sfida”.

D’altronde, come canta Vecchioni in “Vai, ragazzo”, “il silenzio e la parola non son nati in una notte sola”. La serata, presentata dalla giornalista Rai Claudia Bruno, ha premiato brani che riflettono animi antichi, in grado di soffermarsi e pesare le parole, dosarle e spingerle quanto necessario. I brani finalisti, letti dalle brave Ketty Loconte e Veronica Calella, si sono contesi il premio sala vinto da “Madre” di Giusy Puglisi.

Quest’anno poi, ad affiancare la sezione Giovani e la sezione Adulti Poesia e Prosa (a comporre la giuria tecnica dei testi inediti i Professori Mina Corelli, Michele Iacovazzi e Mariella Muzzupappa), c’è stata la sezione dei testi editi (giuria composta da Claudia Bruno, Mina Corelli, Fabio Muccin, Agnese Legrottaglie e Danilo Sabino) che ha visto vincitori “Guerra d’amore” di Maria Teresa Cipri e “I silenzi del nonno” di Sandra Luigia Rebecchi.

Non possiamo non menzionare poi i vincitori delle storiche sezioni. Per la sezione Giovani il primo premio è andato a “Un corsetto” di Nicola Sabatino, il secondo a “Regionale veloce 2611” a Nicolò Padovan e il terzo premio a “La fortuna di essere donna” di Melania Maggi. Menzione d’onore per “Diciamoci la verità” di Edoardo Bianchi.

Per la sezione Adulti Poesia primo premio per “Ricomincio da me” di Tiziana Luciani, secondo premio per “Soli come fiori” di Antonella Corna e terzo premio per “Fumo” di Stefano Peressini. Menzione d’onore a “Come fuoco” di Francesco Palermo.

Per la terza sezione Adulti Prosa il primo premio ha confermato il voto della sala con “Madre” di Giusy Puglisi, secondo premio a “Niente” di Anna Paola Lacatena e terzo premio per “Boccioli e Cesoie” di Alba Gallo. Menzione d’onore a “L’essenzialità delle anatre” di Sara Comuzzo

Poiché tutta questa edizione è stata dedicata alla Prof. Liuzzi, in suo onore sono state consegnate due targhe “Teresa Liuzzi” a Rossella Cisternino con la prosa “Alle sei in punto” e ad Alice Mileti con la poesia “Pensieri di Orfeo”.

Alla docente è poi stato tributato un toccante momento che ha “parlato con le parole” di Mariasole Corelli – accompagnata al pianoforte da Marzia Perrini – e di Veronica Calella; si è mosso, etereo, con i passi di Cleyde Pantaleo; ha cantato grazie alla voce e alla musica di Natalia Saponaro e Mariasole Corelli (“Io che amo solo te” e “Le tasche piene di sassi”); è irrotto impetuoso in scena su “Vai, ragazzo” con la forza di tutti i suoi studenti perché “non è in cielo l’infinito, l’infinito è nella tua emozione”.

Fotoservizio di Mario Rosato.

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