Il film “In viaggio con Adele” chiude a Fasano la nuova edizione del Sa.Fi.Ter

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Diciassette anni del festival di cinema itinerante che ha fatto tappa a La Torre Bianca per la serata di premiazione

FASANO – Diciassette edizioni per il Sa.Fi.Ter – Salento Finibus Terrae – Film Festival Internazionale Cortometraggi, la rassegna di cinema itinerante diretta da Romeo Conte che si è conclusa ieri sera a La Torre Bianca in contrada Coccaro. Fasano è tornata protagonista del festival grazie al contributo dell’associazione Egnathia Corse di Laura De Mola, ospitando insieme ai comuni di Sammichele di Bari e San Severo le proiezioni di lungometraggi e cortometraggi realizzati da produzioni internazionali. La forza del Sa.Fi.Ter sta nel portare il cinema tra gli ulivi, diventando quindi un’occasione per raccontare le migliori proposte del settore cinematografico del momento, e al tempo stesso per valorizzare il nostro territorio.

A chiudere il Sa.Fi.Ter, dopo la lunga notte dedicata al cinema dello scorso lunedì a La Torre Bianca, è stata l’opera prima di Alessandro Capitani “In viaggio con Adele“, un film con Sara Serraiocco e Alessandro Haber, quest’ultimo presente nella ideale sala all’aperto. Si tratta di un road movie brillante e senza inibizioni che scombina i piani dei protagonisti: sarà proprio la diversità all’inizio temuta a salvarli, e il pubblico lo comprende grazie al lirismo che il regista riesce a mantenere in equilibrio perfetto con la leggerezza. La narrazione è fluida e impreziosita dall’interpretazione di un cast valido.

Il regista di “In viaggio con Adele” Alessandro Capitani, infatti, ha vinto il premio Sa.Fi.Ter, riconoscimento consegnato anche ad Alessandro Haber, come migliore attore sezione lungometraggi, durante la premiazione che ha anticipato la proiezione del film. Nella sezione corti invece è stata premiata l’opera “Per sempre” di Alessio Di Cosimo, con Lou Castel come protagonista che si è aggiudicato il titolo di migliore attore. Migliore attrice Sa.Fi.Ter è invece Desirée Noferini.

Le tappe fasanesi del Sa.Fi.Ter hanno permesso la visione di due opere prime interessanti. Pensiamo infatti anche alla prova di Pippo Mezzapesa ne “Il bene mio“, che descrive l’archeologia di una rinascita in modo convincente e poetico. Ed entrambe le proposte hanno un legame con la Puglia, rivelandosi così importanti opportunità di promozione culturale della nostra regione.

Questa è dopotutto la mission di Sa.Fi.Ter, che con la sua nuova edizione ha celebrato anche un piacevole ritorno a casa a Fasano.

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