Federica Angeli e Claudia Gerini insieme a Fasano “A mano disarmata”

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Intervista in esclusiva alla giornalista di Repubblica e alla nota attrice, protagoniste, domani, di una serata evento a Masseria Capece

FASANO – Sarà una serata evento – organizzata dall’Amministrazione Comunale – quella che il territorio di Fasano si appresta a vivere domani 12 luglio. Presso la Masseria Capece (in contrada Giannecchia) avrà luogo, infatti, la proiezione del film “A mano disarmata” diretto da Claudio Bonivento, uscito nelle sale il 6 giugno scorso e tratto dall’omonimo libro scritto da Federica Angeli (già presentato a Fasano lo scorso ottobre in un evento promosso proprio dalla nostra testata) e interpretato da Claudia Gerini. All’evento si potrà assistere gratuitamente e liberamente. E saranno proprio la giornalista di cronaca e giudiziaria di Repubblica, Federica Angeli e la nota attrice che la interpreta sul grande schermo, Claudia Gerini, ad essere presenti alla proiezione del film. A introdurre la serata ci saranno i saluti istituzionali del sindaco Francesco Zaccaria, mentre al termine della proiezione del film seguirà un breve dibattito con le due protagoniste.  

Federica Angeli, cosa si aspetta dal pubblico che verrà a vedere il suo film?

«Che si alzi dalla poltrona pensando: se c’è riuscita una persona normale come Federica allora posso farlo anche io».

Il suo è un gradito ritorno a Fasano. Cosa l’ha spinta ad accettare nuovamente l’invito?

«Le belle persone che la popolano. Ho sempre ricevuto un fiume di affetto, un’accoglienza straordinaria e molta sensibilità e attenzione al tema che tratto nei miei dibattiti. Mi piace tornare ad abbracciarvi e a ricevere il vostro».

Signora Gerini, “A mano disarmata” è un film impegnativo che contiene un messaggio forte. Cosa ha pensato quando le è stato proposto e come si è approcciata al ruolo che avrebbe dovuto impersonare?

«Quando mi è stato proposto “A mano disarmata”, ho pensato che fosse un film necessario e una storia molto importante da raccontare. Una storia che il pubblico italiano è pronta a recepire, anzi, direi bisognosa di questo genere di epiloghi e di storie perché racconta la vita di una persona coraggiosa, normale, che però decide da che parte stare. Decide di non sottostare alle leggi di un boss che tiene sotto scacco la popolazione di questa cittadina, che è Ostia, e decide con coraggio di denunciare e alzare la testa. Quindi io, quando me l’hanno proposto, sono stata molto felice e non ho avuto nessun dubbio perché un personaggio con così tante sfumature non è facile da trovare».

Qual è l’immagine o la sensazione che si porta dietro quando pensa alla Puglia e alla sua gente?

«La Puglia è una regione che mi sta a cuore, ho tantissimi ricordi non solo personali, di vacanze e di momenti spensierati con gli amici, ma anche di tanti film. Ho iniziato a fare film in Puglia, ahimè più di venticinque anni fa e il primo che feci è stato girato sul Gargano quando avevo circa diciannove anni; poi ne sono seguiti molti altri, con Sergio Rubini, con Giorgia Farina, “I guardiani delle nuvole” di Luciano Odorisio con Franco Nero, Anna Galiena e Alessandro Gassmann e ancora, “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” di Tonino Zangardi. Insomma, tantissimi momenti di vita belli e tanti film di cui conservo un bellissimo ricordo. La gente della Puglia mi accoglie con tantissimo affetto e sempre con molto entusiasmo, con la sua generosità e con il suo modo espansivo e passionale di vivere. I colori della Puglia, la cucina, gli odori e i sapori, mi rimangono nel cuore sempre».

Appuntamento dunque a domani sera.

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