Fasanomusica accoglie il 2020 con la Rousse Symphony Orchestra

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

L’Orchestra, diretta da Maffeo Scarpis, ha proposto a Borgo Egnazia le opere della tradizione di Capodanno, chiudendo tra gli applausi sulla celebre “Marcia di Radetzky”

Fasanomusica ha salutato il 2020 ieri sera a Borgo Egnazia con la Rousse Symphony Orchestra diretta per l’occasione dal Maestro Maffeo Scarpis. Il concerto di Capodanno si è aperto con la Sinfonia n. 4 di Felix Mendelssohn e Scarpis ha sin da subito dimostrato la sua caratura, rivelandosi un interprete lucido di rara chiarezza. Alla sua carriera internazionale, si aggiungono le diverse prime esecuzioni assolute a lui affidate, come il concerto per tromba e orchestra di Ynam Leef con la Israel Symphony e solista Markus Stockhausen, la prima esecuzione italiana del Requiem di John Rutter registrata da Rai Tre con l’Orchestra Haydn di Bolzano e il concerto di Sven-Tùùr con il violoncellista David Geringas e l’Orchestra di Padova e del Veneto.

Davanti a lui invece i 50 elementi di una istituzione della cultura musicale bulgara. L’Orchestra sinfonica di Ruse nasce nel 1919 per portare avanti le tradizioni dell’opera sinfonica a Rousse dopo la Liberazione e, tra i suoi eventi più memorabili, c’è la collaborazione con Dmitry Shostakovich in occasione della prima assoluta del suo secondo concerto per pianoforte nel 1958.

Insomma al pubblico di Fasanomusica, il sodalizio presieduto da Mariolina Patronelli Castellaneta, sono stati presentati dei fuoriclasse che hanno proposto i valzer e le polke più celebri della tradizione di Capodanno. Il direttore Scarpis ha poi permesso ai presenti di seguire questo viaggio tra le atmosfere di Strauss raccontando il programma, arricchito di tanto in tanto di aneddoti. Pensiamo per esempio a quello a proposito di Wagner che regalò un ventaglio alla moglie di Strauss con su incise le note iniziali de “Sul bel Danubio blu”, aggiungendo che avrebbe tanto voluto scriverle lui.

E così, dopo “Il Pipistrello”, “Voci di Primavera” e “Sotto tuoni e lampi”, il concerto si è chiuso con la celebre “Marcia di Radetzky” tra gli applausi del pubblico. Ogni anno si ripete la bellezza di portare le opere al grande pubblico, soprattutto quando a esibirsi è un’orchestra generosa come la Rousse Symphony Orchestra che si fa severa e sanguigna allo stesso momento, rispettando l’equilibrio datole da un Maestro forte del suo inevitabile prestigio.

Il prossimo appuntamento con Fasanomusica è al Teatro Kennedy il 30 gennaio con il pianista Mirko Signorile, che si esibirà in prima regionale con “Bertolucci Soundtracks”. Immagini di Mike Zonno.

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