“Ecce mondo”, un libro per capire lo sviluppo globale e i suoi limiti

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Il libro dello scrittore Nico Catalano è stato presentato l’altro ieri in Sala di Rappresentanza

FASANO – “Produzione, consumo e risorse” sono le tre parole che meglio riassumono l’incontro di presentazione del libro “Ecce Mondo”, Giazira scritture, dello scrittore e agronomo Nico Catalano avvenuto l’altro ieri (lunedì 25 novembre) a Palazzo di città. L’incontro è stato organizzato dal Circolo AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) Puglia di Fasano e moderato dall’editore Cristiano Marti.

“Ecce Mondo” è la storia di come il mondo sia cambiato a seguito della rivoluzione agricola del secondo dopoguerra e di come oggi stiamo subendo i suoi effetti negativi. «Da un lato la meccanizzazione del lavoro agricolo, l’uso di combustibili fossili e l’utilizzo degli antiparassitari aiutò a far uscire il mondo occidentale dallo spettro della fame» ha affermato lo scrittore Nico Catalano continuando «ciò, tuttavia, ha portato a una progressiva perdita della biodiversità, a una cattiva distribuzione di risorse e a crescenti problemi ambientali».

E sono proprio i risvolti di questa “rivoluzione verde” post-bellica ad essere affrontati nell’incontro. «Possiamo affermare di essere nella “globesità”» ha continuato lo scrittore «dove quasi 1 miliardo di persone soffre la fame e più di un miliardo è in sovrappeso, con oltre 600 milioni di persone obese».

È un pianeta – quello descritto in “Ecce mondo” – pieno di possibilità e contraddizioni al tempo stesso, dove un terzo del cibo che produciamo viene sprecato e dove a farne le spese è l’ambiente. Spesso, per via dei bassi costi, il cibo viene prodotto all’estero e trasportato in Italia, quando potrebbe essere prodotto in Italia e consumato sul posto. Una scelta, quella dettata da un globalismo sfrenato e da una politica cieca, che inevitabilmente succhia risorse ed energie dai paesi più poveri per trasferirli a quelli più ricchi.

«Ma possiamo cambiare le cose anche nel nostro piccolo, a cominciare dai ragazzi che stanno diventando sempre più sedentari e inclini al cibo spazzatura» ha infine affermato lo scrittore «e questa è una battaglia che possiamo portare avanti tutti ogni volta che facciamo la spesa. Possiamo e dobbiamo scegliere con consapevolezza».

La serata è stata dunque un’occasione per comprendere quelli che sono gli innumerevoli vantaggi che lo sviluppo ci ha portato, ma anche per capire quelli che sono i limiti; la natura è fatta da una serie di meccanismi fragili, è l’ora di cambiare.

Tagged

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *