“Da me a noi – Amare se stessi per poter amare l’altro”

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

La dott.ssa Giuliana Lacalandra, in collaborazione con l’associazione Humanamente, affronta la tematica dell’amore verso sé stessi nell’ambito dell’iniziativa “Io Amo a Fasano”

FASANO – Ieri, 12 Febbraio, in occasione della settimana “Io Amo a Fasano”, manifestazione in corso promossa dall’Amministrazione Comunale che si terrà fino al 16 Febbraio e che sta celebrando l’Amore in tutte le sue forme, l’A.P.S. Humanamente ha organizzato presso la Sala di Rappresentanza del Comune un incontro intitolato “Da me a noi – Amare se stessi per poter amare l’altro”.

Humanamente nasce dal desiderio di voler offrire una gamma di servizi alla persona, ponendo al centro l’essere umano nella sua interezza, sostenendolo e accompagnandolo in ogni fase della sua vita. Pertanto l’amore per sé stessi è una componente fondamentale affinché questo processo avvenga.

A parlare di un tema così attuale ed importante è stata la Dott.ssa Giuliana Lacalandra, Psicologa e Socio Sostenitore dell’Associazione Humanamente, che ha illustrato come sia sempre più importante, ma al tempo stesso difficile, imparare ad amare oggi. Non è possibile, infatti, amare un’altra persona o il nostro territorio se prima di tutto non impariamo ad amare quello che noi siamo: “Amare è qualcosa di innato, di indispensabile, di vitale, ma non sempre sappiamo gestirlo nella giusta maniera. L’Amore può diventare anche una prigione, un percorso pieno di insidie e ostacoli. E’ importante quindi capire “come amare” partendo da sé stessi.”

E per farlo occorre prendersi cura di sé cercando di conoscerci e accettarci per quelli che siamo e comprendere anche perché siamo fatti in un determinato modo.

«Ho sempre creduto che una buona base di partenza per amare sé stessi sia la nostra conoscenza di chi siamo partendo dalla nostra storia. Di conseguenza, penso sia molto utile conoscere, ascoltare, accettare e abbracciare i nostri punti di forza, i nostri punti di debolezza e i nostri bisogni» sostiene la Dott.ssa Lacalandra, che in Sala ha imbastito una conversazione con il pubblico presente per condividere e riflettere insieme su quali siano i meccanismi che ci permettono di stare con gli altri partendo da noi stessi.

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