Con l’Accademia dei Cameristi alla riscoperta di capolavori dimenticati

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Splendida esibizione al Teatro Sociale del quartetto composto da Tiziana Columbro, Marco Gialluca, Matteo Mizera e Gianluca Pirisi  

FASANO – Non finiremo mai di elogiare e ringraziare l’Accademia dei Cameristi di Bari che anno dopo anno, attraverso impeccabili Stagioni concertistiche (quest’anno è l’edizione numero dieci), organizzate grazie al supporto della nostra Amministrazione, ci regala emozioni intense e ci fa scoprire e riscoprire partiture spesso dimenticate o eseguite raramente. Proprio come quelle ascoltate ieri sera (4 febbraio) presso il Teatro Sociale di Fasano, grazie a un formidabile quartetto di giovani – ma di impressionante bravura – composto da Tiziana Columbro al pianoforte, Marco Gialluca al violino, Matteo Mizera alla viola e Gianluca Pirisi al violoncello.

A cominciare dal Trio d’archi in do minore op.14 n.2 scritto da Luigi Boccherini nel 1772 e composto da quattro movimenti (adagio moderato, adagio, tempo di minuetto e prestissimo) eseguito dai soli tre archi. Ma sono state le due successive composizioni (che ha visto coinvolti tutti e quattro i concertisti) le vere chicche. La prima è stata il Quartetto in sol maggiore, opera postuma di Johann N.Hummel – ritrovata nel 1839, due anni dopo la sua morte – composta da due movimenti: andante cantabile e allegro con spirito; la seconda è stata il sublime Quartetto in re minore Quartetto in re minore scritto da William T.Walton quando aveva appena 16 anni, e composto da quattro movimenti: allegramente allegro, scherzando (eseguito come bis), andante tranquillo e allegro molto.

Grandi emozioni dunque, e non è un caso che lo stesso concerto verrà replicato il prossimo 11 febbraio a Parigi.  

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