Bagno di folla al concerto di Andrea Zeta in ricordo di Lorenzo e Fabiano

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

A migliaia hanno affollato giovedì scorso piazza della Libertà a Montalbano

MONTALBANO –  “Una notte di agosto per ricordare i nostri Angeli con Andrea Zeta”: è stato questo il titolo di un memorial organizzato a Montalbano per ricordare Lorenzo Cardone e Fabiano Colucci, due giovani entrambi 19enni deceduti ultimamente in circostanze tragiche.

Oltre 2 mila persone – moltissimi fan del cantante neomelodico di origini catanesi provenienti da ogni parte della Puglia – hanno affollato giovedì scorso piazza della Libertà a Montalbano.

Tutti con un occhio al cielo per ricordare Lorenzo e Fabiano.

Lorenzo Cardone ha perso la vita nella serata del 21 agosto 2017 in un terribile incidente stradale lungo via Gravinella, nel centro abitato di Fasano. Non aveva ancora compiuto 19 anni (li avrebbe fatti il 16 settembre).

Fabiano Colucci, invece, all’alba di domenica 18 novembre 2018 è stato trovato privo di vita all’interno del garage della sua abitazione a Montalbano. Avrebbe compiuto 20 anni il 15 maggio scorso.

I due sfortunati ragazzi erano entrambi fan di Andrea Zeta, perciò si è inteso organizzare questo evento per ricordarli al suon delle musiche e delle canzoni che a loro piacevano.

Un memorial nel corso del quale si sono anche tenuti momenti di sensibilizzazione ed informazione sulla sicurezza stradale.

La manifestazione è stata organizzata dalla associazione teatrale amatoriale “Gli amici di Gìiùuàannèedd di Montalbano, guidata da Mina Schiavone, con la collaborazione delle famiglie dei due giovani,  con la partecipazione anche della Associazione Vittime della strada e della Giustizia “Flavio A.” di Fasano, presieduta da Katia Schiavone, e con il patrocinio del Comune di Fasano.

Emozionante la parte iniziale della serata – condotta dalla presentatrice Valeria Todisco – nel corso della quale sono intervenuti oltre a Mina Schiavone e Katia Schiavone, la quale ha incitato tutti i giovani presenti al rispetto delle norme stradali e al rispetto e all’amore per la propria vita, amici e parenti di Lorenzo e Fabiano che li hanno ricordati con canzoni ma anche con lettere davvero significative.

Ricordato nel corso della serata anche Franco Nigro, da tutti conosciuto come “Ciccio un euro”, il parcheggiatore di Montalbano deceduto nella notte di Ferragosto a seguito di una lite avvenuta nel suo parcheggio a Pilone di Ostuni. Nigro era intervenuto nella lite per difendere sua moglie, ma alla fine ha accusato un malore ed è morto.

Nel corso della serata è anche intervenuta l’assessore comunale Luana Amati che ha portato il saluto della Amministrazione comunale.

Per quasi due ore, poi, Andrea Zeta ha cantato ininterrottamente, scendendo più volte dal palco ed interagendo con il pubblico. Da “Tu sei il mio tormento”, a “Vorrei dirti che ti amo”, a “Chiù bell’è na stella”, a “Notte magica”, a “Me manche”, a “Luntan a te”, a “Comm si bella”, “Danzami nei sogni”, a “Questa notte è nostra” e a diversi altri brani.

Prima della fine, poi, il cantante ha fatto salire con sé la piccola Angelica Liuzzi, di Montalbano, facendola cantare insieme a lui.

“Grazie a chi ha sostenuto con un contributo volontario le spese organizzative – ha evidenziato nel suo intervento la presidente della associazione organizzatrice Mina Schiavone -. Grazie ad Andrea Zeta che ha accolto il nostro invito. Questa sera ci ha dato involontariamente una lezione di umiltà e lo ha fatto non per dimostrare qualcosa. Per chi come me non lo conosceva, è stato una grande rivelazione e lo ringraziamo per aver accettato di cantare per i nostri angeli Lorenzo e Fabiano. La musica e le canzoni evocano tanti sentimenti, belli ma anche meno belli.  L’invito che faccio  a tutti quanti– ha concluso Mina Schiavone – è di custodire questi sentimenti e di tenere di più alla propria vita, perché nessuno ha il diritto di togliercela, nemmeno noi. Perché una mamma – e questa sera qui ce ne sono tante – quando mette al mondo un figlio lo fa con tutto l’amore possibile ed immaginabile. Quando lo perde il dolore è ancora più grande”.

Tagged

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *