A Montalbano è andata in scena la commedia inedita “La famiglia Bello di mamma”

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Grande successo di pubblico durante la seconda serata di festa patronale

FASANO – E’ stato un vero successo la “prima” della commedia in vernacolo inedita “La famiglia Bello di mamma” andata in scena giovedì scorso (25 luglio) nell’ambito del programma civile della festa patronale di Montalbano in onore della Madonna del Pozzo.

Ad andare in scena sul palco allestito in piazza della Libertà a Montalbano sono stati i bambini e i ragazzi della associazione teatrale amatoriale in vernacolo e non “Gli amici di Gìiùuàannèed”, presieduta da Mina Schiavone, che giovedì sera hanno portato in scena la commedia in vernacolo inedita scritta da Piero  Sabatelli.

Si tratta di 15 tra bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni che nel corso dell’ultimo anno hanno lavorato sodo, sotto la guida della presidente Mina Schiavone, per portare in scena una commedia in dialetto che ricalca una storia ambientata a cavallo tra il 1960 e il 1970 in una masseria tra Fasano e Ostuni, dove ci sono tre fratelli scapoli – Cìicc, Gìùuàann e Sàabbèedd (Francesco, Giovanni e Isabella) Bello di mamma – che sono benestanti agricoltori e che hanno ereditato la loro proprietà dai defunti genitori.

Una storia di vita contadina che mira a tramandare alle giovani generazioni oltre che il dialetto anche la cultura e le tradizioni di un tempo.

Sàabbèedd, 54 anni, casalinga; Gìiùuàann, di 55 anni, pastore da ragazzino e da grande diventato un bravo coltivatore diretto, che aveva dedicato la sua vita al lavoro e alla casa; infine il fratello minore Cìicc, di 35 anni. Quando i loro genitori muoiono entrambi in un incidente stradale, Cìicc era ancora ragazzino e da allora Sàabbèedd e Gìiùuàan si prendono cura di lui. Cìicc frequenta la scuola e si diploma perito agrario e dopo il diploma aiuta il fratello nell’azienda di famiglia.

Tra mille esilaranti equivoci e tra scene di vita contadina di un tempo realmente accadute nelle masserie e nelle campagne del territorio, il tempo passa ma nessuno dei fratelli Bellodimamma pensa ad un piccolo erede, fino a quando l’azienda agricola si modernizza e i tre fratelli Bello di mamma convolano tutti e tre contemporaneamente a nozze con l’arrivo di due eredi.

Questo il cast: Maira Petrella  (Sàabbèedd), Vincenzo Natola – Gìiùuàan; Piero Nardone (Cìicc); Miryana Semeraro (Cuma Marì); Maria Chiara Mola (Rosett); Margot Ciccarone (Comasia); Margherita Zaccaria (Mariarit); Natasha Pentassuglia (Grazia); Maria D’Aversa (Violett); Denise Lobbene (Celestin); Eugenio Tagliente (Dunet); Chiara Guarini (Giulia); Domenico Cavallo (don Salvator); Ylenia Palmisano (Dorotea); Sirio Semeraro  (Ncol).

L’associazione “Gli Amici di Giùàannèedd” è fortemente impegnata nella valorizzazione del territorio, in particolare della agricoltura, dell’enogastronomia, degli usi, dei costumi, delle tradizioni agricole passate, della cultura agricola, nella promozione di prodotti agricoli locali tipici e nella valorizzazione della biodiversità.

Dal 2016 ha, inoltre, istituito anche una sezione teatrale riservata ai più piccoli – una quindicina di bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni – proprio con l’obiettivo di tramandare il vernacolo ma anche le tradizioni, gli usi, i costumi della cultura contadina locale ai più piccoli, alle donne e agli uomini di domani.

L’associazione “Gli amici di Giùàannèedd” è stata una delle 3 realtà pugliesi (unica associazione culturale su tre in tutta Italia) ad aver ottenuto a livello nazionale il Premio Bandiera Verde Agricoltura 2017, il riconoscimento – promosso da C.I.A. – Agricoltori Italiani –  assegnato a chi, col proprio lavoro, si è distinto nella valorizzazione di eccellenze legate all’agricoltura, l’enogastronomia, l’innovazione e la sostenibilità del comparto primario.

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