A Fasano nasce “La Casa delle associazioni”

Cultura e Spettacolo Prima Pagina

Domani la presentazione del progetto

FASANO – Domani, giovedi 25 giugno, alle ore 19.30 presso il Chiostro dei Minori Osservanti, il sindaco presenta il progetto: “La Casa delle associazioni: una buona pratica per percorsi virtuosi tra Amministrazione e associazionismo”.

Interverranno il Sindaco Francesco Zaccaria, la Presidente  del Coordinamento delle associazioni Mariateresa Maggi,  modererà la giornalista Angelica Sicilia. Sara’ anche presentato il logo del Coordinamento delle associazioni a cura di Domenico Mangini (ideatore del progetto grafico). Alla conferenza stampa saranno presenti tutti gli assessori, proprio in virtù del fatto che la nascita della Casa delle associazioni riguarda tutta la città  e tutti gli ambiti: quello culturale, quello sociale, quello sportivo ecc.

La creazione di una Casa delle associazioni era uno dei punti importanti del programma elettorale del Sindaco Zaccaria – dichiara Cinzia Caroli, assessore alla Cultura -. Oggi la Casa delle associazioni rappresenta il punto di arrivo di un percorso che ha interessato circa cinquanta associazioni della città che, con il supporto dell’Amministrazione, hanno deciso di riunirsi in una forma coordinamento. Questo consentirà di lavorare “in rete”, in sinergia e consentirà di interloquire con l’Amministrazione in maniera più snella e veloce, condividendo informazioni utili, novità e notizie che possono riguardare la vita associativa dei vari sodalizi“.

Sono molto soddisfatto di aver raggiunto  questo traguardo insieme a  tutte le associazioni che contribuiscono a rendere la nostra Fasano sempre più attiva e attrattiva sotto diversi punti di vista – afferma il sindaco Zaccaria-. Inaugurare “la Casa delle associazioni” suscita in tutti noi  grande emozione  perché conosco bene le difficoltà e l’esigenze del mondo dell’associazionismo e il grande potenziale umano e di formazione. La nascita della “Casa delle associazioni” rappresenta una pratica  virtuosa, da rafforzare e di cui andare fieri“.

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