Laboratorio di droga scoperto nel centro di Fasano: tre arresti

Cronaca Prima Pagina

Operazione dei Carabinieri di Monopoli

FASANO – Due fratelli fasanesi e la loro madre sono stati arrestati l’altra mattina dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli.

I militari dell’Arma della cittadina barese, nel corso di un servizio di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno individuato un’abitazione ubicata ne centro di Fasano adibita a punto vendita e confezionamento di varie sostanze illecite. Complessivamente  sono stati sequestrati 454 gr. fra cocaina, marijuana e hashish, mentre a finire in manette, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stata un’intera famiglia proprietaria dell’abitazione, ovvero madre e figli: Angela Valentini, 50 anni, ed Ivan e Dylan Di Bari, rispettivamente di 26 e 28 anni.

Le operazioni si sono svolte nel corso del weekend, quando dai controlli effettuati fra alcuni giovani di Monopoli era emerso che molti di essi acquistavano stupefacente proprio dalla vicina Fasano. La successiva individuazione del punto indicato e la circostanza che si notava il solito andirivieni di persone, ha indotto i militari a procedere ad un’immediata perquisizione.

Tuttavia l’ingresso è stato reso difficoltoso dalla resistenza di uno degli arrestati, il quale ha tentato di sbarrare l’accesso ai Carabinieri nel tentativo non farli entrare nei locali superiori dove di fatto è stato rinvenuto lo stupefacente, già confezionato in varie dosi e pronto per la vendita. I responsabili si erano altresì muniti dell’attrezzatura per preparare le dosi, trasformando il locale in un vero laboratorio: oltre al materiale per l’imbustamento e un bilancino di precisione è stata rinvenuta un’agenda contenente la contabilità dell’attività di vendita con le relative somme, nonché 28.000 euro in contanti.

A dare supporto ai militari dell’Arma di Monopoli, durante l’operazione, sono stati anche alcuni agenti della Polizia locale di Fasano.

Lo stupefacente e le somme in denaro sono state sequestrate per ulteriori sviluppi investigativi mentre gli arrestati, uno dei quali anche per resistenza a pubblico ufficiale,  sono stati tradotti  presso il carcere di Brindisi (i due fratelli) e Lecce (la madre) come disposto dalla autorità giudiziaria.

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