L’incidente causó la morte di tre donne fasanesi: condannato l’autista del pulmino

Cronaca Secondo Piano

A distanza di 6 anni e mezzo accertata la responsabilità del sinistro

MONTALBANO/SPEZIALE – Il 9 ottobre scorso con la sentenza emessa dal giudice della sezione Penale del Tribunale di Brindisi, Angelo Zizzari, si è chiuso, a distanza di 6 anni e mezzo, il processo in primo grado relativo al tragico incidente stradale avvenuto la mattina del 22 febbraio 2013 lungo la ex statale 16 tra Montalbano e Ostuni.

In quel tragico incidente persero la vita Anna Custodero, 52 anni di Montalbano, Vittoria D’Errico, 46 anni, e la sua anziana madre, Angela Nardelli di 86 anni, entrambe di Speziale.

Le vittime viaggiavano a bordo di una Fiat Panda in direzione Ostuni, in quanto si stavano recando a Carovigno per far sottoporre la 86enne ad una visita medica.

L’utilitaria della Fiat, all’altezza dell’incrocio per la località “Spagnulo”, venne tamponata da un pulmino per il trasporto disabili che viaggiava nella stessa direzione (proveniva da Locorotondo ed era diretto ad Ostuni presso l’Istituto “Nostra Famiglia”) e che era guidato da Giuseppe Pedote, 50 anni di Castellana Grotte. Gli occupanti del pulmino – tra cui numerosi bambini diversamente abili- rimasero tutti illesi.

La Panda dopo l’urto finì fuoristrada, si ribaltò e prese fuoco. Le tre donne rimasero intrappolate nella utilitaria e morirono, purtroppo, carbonizzate.

Dopo una lunga istruttoria dibattimentale, caratterizzata dall’ascolto di numerosi testi tra i quali i consulenti tecnici di tutte le parti e l’unico testimone oculare, si è concluso l’altro giorno il processo penale a carico del 50enne che era alla guida del pulmino. Al 50enne è  stata riconosciuta la responsabilità per aver causato l’incidente stradale, ed è stato condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. Una condanna ben superiore a quanto chiesto dal pubblico ministero nel corso dell’ultima udienza, ovvero 6 mesi.

Pedote, insieme alla compagnia assicurativa presso la quale era assicurato il pulmino, è stato anche condannato al risarcimento dei danni delle parti civili, per la cui liquidazione il giudice ha rimesso le parti dinanzi al giudice civile, e alla rifusione in favore di tutte le parti civili delle spese di giudizio. Il giudice ha anche sentenziato la sospensione della patente di guida per un anno per il 50enne.

Il giudice Zizzari, infine, ha anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica relativamente alle dichiarazioni fornite dall’unico testimone oculare, che viaggiava sul furgone, nella udienza del 23 gennaio 2017, a carico del quale potrebbe paventarsi un procedimento penale per falsa testimonianza, stante le risultanze delle perizie e degli accertamenti tecnici eseguiti dalla Procura e dalle parti.

Pedote  era difeso dall’avvocato Angelo Loizzi, mentre le parti  civili dagli avvocati Annavita Brescia, Marcello Zizzi e Pasquale Di Natale, e la compagnia assicurativa dall’avvocato Vito Melpignano.

L’incidente stradale del 22 febbraio 2013 sconvolse letteralmente le comunità di Montalbano e Speziale dove le vittime erano molto stimate e conosciute. Anna Custodero svolgeva l’attività di governante presso il Grand Hotel Serena di Torre Canne, mentre Vittoria D’Errico svolgeva l’attività di cameriera presso strutture ricettive della zona.

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