Il sindaco si rivolge al Prefetto, Scianaro: «Finalmente, dopo tanto silenzio»

Cronaca Prima Pagina

La nota del consigliere comunale

FASANO – «Tanto tuonò che piovve. Dopo un assordante silenzio ed immobilismo, apprendiamo dagli organi di stampa che il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria finalmente chiederà al Prefetto la convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza». A dichiararlo è il consigliere Antonio Scianaro, componente dell’esecutivo regionale della Lega.

«È da tempo che mi aspetto da parte delle Istituzioni locali una dura presa di posizione in materia di sicurezza, per frenare alcuni fenomeni che ormai sono all’ordine del giorno in questa città.

Tanti sono stati gli atti delittuosi, dai furti nelle abitazioni estive, reiterati fino a tutt’oggi, che mai hanno portato a trovare traccia di alcuna refurtiva o dei veri responsabili. Stessa cosa in merito agli incendi in locali ed auto, tra cui quello a danno dell’ex assessore De Leonardis, avvenuto di giorno ed in pieno centro, che avrebbe potuto mettere a repentaglio l’incolumità di tanti cittadini ed avere conseguenze drammatiche.

Questi fenomeni riguardano tutta la città, ed è dovere delle Istituzioni mettere in campo anche con la collaborazione dei cittadini, tutte le azioni affinché si intervenga perché non venga lesa l’immagine di Fasano, e venga trasmessa assoluta sicurezza ai tanti turisti ed imprenditori, che hanno fatto sì che la Puglia e questa città in particolare, diventasse il centro con il più alto flusso turistico di tutto il sud Italia.

Certo le scelte di questa Amministrazione degli ultimi giorni, non lasciano ben sperare sull’attenzione di questa giunta, in tema di sicurezza, per una città di 40.000 abitanti come Fasano e frazioni.

In questi giorni con vari atti amministrativi, si è modificata la struttura organizzativa del Comune di Fasano, prevedendo l’attribuzione dei soli servizi di polizia locale, declassandolo da settore con dirigenza a semplice servizio, con la soppressione definitiva del Dirigente di Polizia Municipale, lontano dal Decreto Sicurezza dal penultimo Governo giallo-verde».

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