Fasanese ai domiciliari evade per tre volte, arrestato dai Carabinieri

Cronaca Nera Prima Pagina

È stato posto nuovamente ai domiciliari, deve scontare una pena di oltre 10 anni e 10 mesi

FASANO – Il fasanese Oronzo Ferrante, 56 anni, è stato tratto in arresto dai Carabinieri della compagnia di Fasano su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi.

Ferrante era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari dal  febbraio 2018 per il reato di ricettazione, commesso in provincia di Bari, a seguito del quale era stato sottoposto a “fermo di indiziato di delitto”. Negli ultimi mesi si è reso protagonista di 3 evasioni.

In particolare a Fasano in una via del centro, è stato notato dai Carabinieri davanti all’ingresso di una rivendita di tabacchi e, alla vista dei militari ha tentato di nascondersi dietro la porta d’accesso dell’esercizio per eludere il controllo. Intuendo che i militari si stavano dirigendo verso di lui, utilizzando una seconda porta di accesso al locale, si è allontanato repentinamente, imboccando le vicine vie pedonali e facendo perdere le tracce. E’ stato individuato e bloccato nei pressi della villa comunale, nel mentre si apprestava a salire su di un autobus urbano. In ultimo, è stato sorpreso in Piazza Saponaro, sempre a Fasano, senza autorizzazione e tratto nuovamente in arresto e collocato agli arresti domiciliari.

Con l’arresto di oggi, Ferrante deve espiare la pena di 10 anni, 10 mesi e 14 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio, la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti, fatti commessi negli anni che vanno dal 2012 al 2018 a Putignano, Martina Franca, Lecce e Fasano. Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, uno degli ultimi fatti lo ha commesso nel luglio 2017, in un appartamento del centro storico fasanese, dal cui interno vennero asportati 4 libretti postali nonché una carta libretto postale con la quale vennero effettuati 2 prelievi.

A seguito della notifica del provvedimento, l’arrestato è stato condotto nella sua abitazione in regime di detenzione domiciliare.

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