Controlli della Capitaneria di Porto a Torre Canne: sequestrati oltre 70 ombrelloni

Cronaca Prima Pagina

L’accusa è occupazione abusiva di area demaniale

TORRE CANNE – Il personale della Capitaneria di Porto di Brindisi – Ufficio Locale Marittimo di Savelletri ha sequestro negli ultimi giorni attrezzature balneari lettini, ombrelloni e sedie sdraio lasciati incustoditi durante le ore notturne sulla spiaggia libera di Torre Canne.

I militari hanno eseguito il controllo nelle ore serali constatando che Il materiale sequestrato era stato lasciato incustodito sulla spiaggia libera di Torre Canne. L’accusa è occupazione abusiva di area demaniale, infatti, come previsto dall’Ordinanza Balneare della Regione Puglia, non è consentito lasciare materiale sul litorale oltre il tramonto al fine di occupare lo spazio per il giorno successivo. L’operazione ha prodotto il sequestro di 74 ombrelloni ed ha consentito di restituire ai bagnanti circa mille metri quadrati di spiaggia.

Nella giornata di ieri, sempre sulla spiaggia di Torre Canne, l’attività è proseguita consentendo di liberare altri 200 metri quadrati di spiaggia occupata con attrezzature balneari ed inoltre il titolare di un noto stabilimento balneare del posto è stato sanzionato per avere occupato il corridoio di lancio con l’ormeggio di pattini.

La norma prevede che sulle aree demaniali marittime della costa pugliese è vietato «lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature»; il tratto di spiaggia non in concessione, deve essere lasciato alla libera fruizione dei cittadini, che possono usufruirne durante le ore giornaliere. Qualsiasi arredo può occupare lo spazio solo dall’alba al tramonto, ed è vietato lasciarlo durante la notte per evitare l’occupazione prolungata del tratto e la successiva fruizione, il giorno successivo, da parte di un’utenza diversa da quella presente nelle ore passate. L’abitudine di alcuni bagnanti di appropriarsi indebitamente di uno spazio di arenile per fini personali, era già stata segnalata nelle scorse settimane da alcuni turisti. Una vera e propria battaglia all’ombrellone selvaggio per reprimere una violazione frutto di un malcostume fin troppo diffuso. Chi volesse recuperare le attrezzature dovrà recarsi presso gli Uffici della Capitaneria di Porto di Brindisi. Prima però, dovrà pagare una sanzione amministrativa prevista dal Codice della navigazione, di 200 euro.

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