Violazioni al decreto Conte: denunciati dalla Polizia locale altri 9 fasanesi, tra cui minori

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Controllati anche i passeggeri arrivati a bordo di autobus

FASANO – Altri 9 fasanesi, tra cui 4 minorenni, sono stati denunciati nella giornata di ieri (17 marzo) dagli agenti della Polizia locale di Fasano, guidati dal comandante Luigi Vella.

E’ il risultato dei controlli – gli ennesimi – svolti ieri dalla Polizia locale fasanese per contrastare il diffondersi del contagio da Coronavirus. Attività alla quale si aggiungono analoghi controlli svolti sul territorio dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza.

Cinque ragazzini – 4 minori ed un maggiorenne – ieri mattina sono stati beccati a passeggiare tutti insieme e a chiacchierare all’interno del complesso dei Portici delle Teresiane, nel cuore del centro abitato di Fasano. Ovviamente erano in giro senza un giustificato motivo.

Altri 4 fasanesi sono stati trovati a lavarsi le proprie auto presso gli autolavaggio del territorio. Anche per loro è scattata una denuncia per aver violato i decreti emessi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per contrastare il diffondersi del Coronavirus.

Sempre ieri gli agenti della Polizia locale hanno controllato e segnalato per la quarantena due passeggeri in arrivo a Fasano in autobus.

“Come potete constatare – dichiara il sindaco Francesco Zaccaria -, i controlli non si fermano: è stato detto e ripetuto che limitare al minimo indispensabile le uscite da casa è l’unico modo per tornare quanto prima alla normalità senza far ammalare nessuno, ce lo dice la scienza e siamo impegnati 24 ore al giorno a preservare la vostra salute. Ringrazio il comandante Vella, le sue operatrici e i suoi operatori per l’insostituibile e prezioso lavoro in questo periodo così stressante per tutti. Finirà, e torneremo più forti di prima”.

Ricordiamo a tutti i fasanesi che è vietata ogni forma di assembramento di persone, è vietato ogni spostamento, salvo che per motivate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero  per motivi di salute. Inoltre i  soggetti con sintomatologia respiratoria e febbre devono rimanere a casa e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Inoltre chi fa ingresso in Puglia dall’estero o dalle altre regioni: ha l’obbligo di comunicare al proprio medico tale circostanza; deve osservare la permanenza domiciliare con isolamento per 14 giorni; non deve assolutamente spostarsi; in caso di comparsa di sintomi deve avvertire il medico curante o la sanità pubblica.

Chi non rispetta questi obblighi e’ punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi o una ammenda di 206 euro.

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