Covid-19, test sierologici a Fasano: quasi il 2% ha sviluppato anticorpi

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Dott. Emanuele Vinci: «Il virus ha circolato molto poco nelle nostre zone»

FASANO – Sono circa un migliaio i cittadini (tra fasanesi e dei comuni limitrofi) che si sono sottoposti, in questi ultimi 50 giorni, all’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2, atta a stabilire se si siano sviluppati gli anticorpi al nuovo CoronaVirus, anche in assenza di sintomi. Un’iniziativa del laboratorio fasanese di medicina e analisi Ebm, diretto dal dott. Emanuele Vinci.

Mille test, quindi, effettuati per la metà da residenti a Fasano e l’altra metà da cittadini dei comuni di Monopoli, Locorotondo, Cisternino, Ostuni, Alberobello. Da questa indagine, quasi il 2% risulta avere una prevalenza di anticorpi neutralizzanti che dovrebbero bloccare il Covid-19: si tratta quindi di persone che hanno contratto il virus nelle settimane e nei mesi scorsi, anche in assenza di sintomi. Il laboratorio ha sottoposto al test, inoltre, circa 150 tra medici, infermieri e personale sanitario in genere e, in questo caso, coloro che sono entrati in contatto natural weight loss pills col virus è pari quasi al 6%. È bene precisare anche che tale personale che si è sottoposto al test del laboratorio Ebm proveniva anche dagli ospedali di Bari e Brindisi.

Ricordiamo che come testata ci siamo occupati di fare un primo bilancio dei test, poco meno di un mese fa, e la prevalenza di anticorpi neutralizzanti il virus interessava circa il 2/2,5% dei cittadini, mentre ora si è scesi all’1,8%, con un maggiore numero di test effettuati (almeno il doppio rispetto ad un mese fa). Questo sta a confermare come il Covid-19 abbia circolato molto poco nelle nostre zone (questo dato è diffuso in tutto il centrosud italiano), probabilmente perché il virus potrebbe esser arrivato dalle nostre parti, quando ormai il Governo centrale aveva già deciso per il lockdown, invitando al distanziamento sociale e all’uso della mascherina.

Quindi, le nostre zone sono state fuori dall’area di circolazione del virus: una buona notizia insomma. Ma potrebbe essere invece un limite nei prossimi mesi: se dovesse esserci la tanto temuta seconda ondata per i mesi autunnali ed invernali, i cittadini del sud Italia potrebbero essere maggiormente a rischio non avendo – la stragrande maggioranza – sviluppato gli anticorpi. «L’invito – afferma il dott. Emanuele Vinci – è quindi quello di continuare a mantenere il distanziamento sociale, ad indossare la mascherina e a lavarsi con molta frequenza le mani: solo così potremo tenere lontano, in una eventuale seconda ondata prevista per ottobre/novembre, il Covid-19».

Un altro aspetto positivo che riguarda le nostre zone è quello della massima attenzione che hanno avuto i gestori di alberghi e resort nel tenere lontano il virus dalle strutture turistiche: quasi tutti i titolari di aziende locali hanno fatto sottoporre al test i propri dipendenti e la stragrande maggioranza non ha contratto il Coronavirus. Un ulteriore elemento di tranquillità per tutti coloro che vorranno venire a trascorrere le vacanze nel nostro territorio.

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