Stefano Massimino eletto presidente della Società Operaia di Fasano

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Nei giorni scorsi il rinnovo del consiglio di amministrazione

FASANO – La Società Operaia (SOMS) di Fasano rinnova il proprio consiglio di amministrazione che si prepara a guidare lo storico sodalizio fasanese per i prossimi 4 anni. Elezioni svolte in due distinti step che hanno portato nei giorni scorsi all’elezione del nuovo presidente e delle varie cariche previste dallo statuto. Cariche elette durante la prima seduta del neo consiglio di amministrazione che ha visto Stefano Massimino nominato alla carica di presidente. Vicepresidenti Donato Fanigliulo e Antonia Trisciuzzi. Per il comitato esecutivo invece sono stati eletti Carmelo Argese, Saverio Campanella, Vincenzo Fanizza e Giuseppe Trisciuzzi. Consiglieri Onofrio Dalena, Vito Dalena Anna Grassi, Filomeno Guarini, Giovanni Latartara, Giovanni Legrottaglie, Nicola Sicilia e Vito Vinci.

Consultazioni che hanno visto la candidatura di ben 38 soci, opportunamente divisi in tre liste: 25 componenti per il consiglio di amministrazione, 5 per il collegio sindacale e 8 per il comitato dei probi-viri. Da queste liste, i votanti avevano il compito di scegliere un massimo di 15 candidati per la lista amministratori, 5 per il collegio sindacale e 5 per il comitato dei probi-viri.

Dalle schede scrutinate, per la lista amministratori, i primi 15 suffragati sono i risultati Donato Fanigliulo, Carmelo Argese, Stefano Massimino, Saverio Campanella, Antonia Trisciuzzi, Filomeno Guarini, Giuseppe Trisciuzzi, Vito Dalena, Anna Grassi, Vincenzo Fanizza, Onofrio Dalena, Giovanni Latartara, Nicola Sicilia, Donato Loconte, Vito Vinci. Per quanto riguarda il collegio sindacale, i 5 più votati sono stati Donato Loconte, Nicola Pentassuglia, Nicola Sicilia, Vito Vinci, Francesco Guarini. Infine per il collegio dei probi-viri, i 5 eletti sono: Angela Turchiarulo, Donato Amati, Ignazio Casarano, Tommaso Rubino e Donato Pentassuglia. Nuovo organigramma eletto dai 396 votanti che si sono presentati al seggio elettorale presieduto dal prof. Michele Iacovazzi e coadiuvato da Alma Di Bari (segretaria), Giulia Anglani, Filomena Guarini e Vito Pinto (scrutatori). Numero questo, decisamente basso visto che la storica organizzazione laica nata nel 1863 conta ben 2000 iscritti.

Prima fase elettorale quindi che aveva il compito di eleggere il consiglio di amministrazione che a sua volta ha poi decretato il presidente e le varie cariche dirigenziali. Presidente che non necessariamente deve corrispondere al più suffragato dagli elettori.

Decisamente esigue le quote rosa in lizza che però hanno visto l’elezione di due consigliere, una delle quali poi destinata alla carica di vicepresidente. Piccola ma decisiva ventata di rinnovamento che un giorno potrebbe vedere una donna alla guida dello storico sodalizio fasanese.

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