Stagione estiva, l’allarme di Santorsola: «Non sappiamo se e quando avrà inizio»

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Il Presidente FIBA Confesercenti Puglia parla dell’emergenza sanitaria

FASANO – “La situazione per le strutture balneari è al momento assolutamente incerta”. Sono le parole pronunciate da Fabrizio Santorsola, Presidente FIBA Confesercenti Puglia.

“L’unica comunicazione ovvia arrivata è una circolare del Ministero della Salute – prosegue Santorsola – che ci comunica che “l’inizio delle attività di monitoraggio delle acque di balneazione sono subordinate all’evolversi della attuale emergenza sanitaria”. Tradotto in lingua corrente significa che non sappiamo quale sarà la data di inizio della stagione balneare.
Ma quando potremo aprire i battenti, saranno certanente favorite le strutture che consentiranno di osservare una maggiore distanza tra le postazioni: quest’anno molti stabilimenti saranno costretti a rinunciare a più della metà degli ombrelloni, per consentire la distanza di sicurezza minima obbligatoria tale da prevenire eventuali contagi. Saranno quindi favorite le strutture che hanno sempre dato più spazio libero sugli arenili, che hanno consentito di essere serviti sotto l’ombrellone e che siano dotati di un sistema di gestione all’ingresso per velocizzare l’assegnazione del posto, evitando assembramenti.

Alcuni lidi sono già attrezzati da anni in questo senso, la maggior parte dei balneari dovra’ invece radicalmente modificare e le proprie abitudini di gestione. E chissà in futuro non ne venga fuori una situazione migliore, dove i bagnanti si abitueranno a essere coccolati, e non saranno più messi uno attaccato all’altro ma potranno godere di un relax da vera vacanza.
Nel territorio di Fasano il sindaco mi ha già dato assicurazione che prenderà provvedimenti come è stato fatto in altre zone della penisola, circa l’allungamento al 2033 delle concessioni. Certo, le stesse concessioni saranno messe al vaglio del nuovo strumento di pianificazione comunale della costa, ma per la maggior parte di esse la proroga è una giusta assicurazione al proseguimento dell’attività per poter guardare al futuro in maniera più serena.

In Sicilia (Regione a Statuto Speciale) hanno già preannunciato che gli oneri di concessione demaniale non saranno richiesti per questa stagione. Parallelamente hanno bloccato qualsiasi attività di preparazione all’apertura perché non si sa se e quando le spiagge potranno aprire.
La stessa risposta mi ha dato la Presidenza della Regione Puglia, il cui commissario all’emergenza COVID-19 sostiene allo stesso modo che le ultime attività che potranno aprire sono quelle di somministrazione e ristorazione. Ci si chiede appunto come possa convivere lo stare al sole con l’utilizzo della mascherina, per gli ospiti e per il personale di gestione.

Adesso bisogna solo mettere da parte ogni polemica – conclude – questo è il momento di collaborare con le amministrazioni pubbliche e non di creare tensioni inutili e dannose a tutti. Si apre davanti a noi un momento di ricostruzione economica, e il governo dovrà agevolarci in ogni modo per superare una stagione da dimenticare”.

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