Spiaggia libera, l’ira di Marisa Melpignano: «Si dia la precedenza ai fasanesi»

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La missiva dell’imprenditrice fasanese

FASANO – La nuova spiaggia libera attrezzata di lido Verdemare, tra comfort e parcheggio gratuito, pare faccia gola anche ai paesi limitrofi, tanto da diventare nuova meta estiva soprattutto dei non fasanesi. È quello che dichiara Marisa Melpignano in una lettera indirizzata al nostro giornale, raccontando però anche di alcune criticità che questo fenomeno sta portando alla luce.

Gentile redazione,

se qualche giornalista ieri, 7 luglio 2019, fosse andato ad intervistare quel fiume enorme di fruitori della spiaggia libera si sarebbe reso conto che la percentuale dei fasanesi lì presenti non raggiungeva neanche il 30%.

I nostri amministratori hanno imposto al Sig. Renè De Picciotto l’obbligo di realizzare una spiaggia pubblica attrezzata per concedere l’autorizzazione per la sua  spiaggia privata, avendo paura di perdere il consenso e il voto di quei fasanesi habitué di quello spazio.

Iniziativa encomiabile da offrire ai cittadini di Fasano, però essendosi sparsa la voce di una spiaggia libera attrezzata compreso parcheggio gratuito, tutto l’entroterra si è riversato sulla litoranea che va tra l’ex Fortino e la ex marmeria, dove appunto insistono i suddetti lidi.

I nostri amministratori sono stati molto orgogliosi di avere creato questa spiaggia libera ma non si sono resi conto che quello che era stato, nelle intenzioni, per i fasanesi, è diventato invece terra di tutti.

Questi avventori non portano nulla sul territorio solo confusione e intasamento del traffico come è successo ieri mattina che non solo si andava a passo d’uomo ma addirittura le auto erano ferme incolonnate per la grande quantità di macchine e il parcheggio gratuito era al collasso con persone che si fermavano a discutere altre che attraversavano a piedi con bambini al seguito pericolosamente per le auto che provenivano da Torre Canne.

I nostri clienti che invece apportano danaro alle casse del Comune per ben 5 euro a persone erano bloccati in questo caos, dove le navette che li trasportavano non potevano rispettare gli orari con gente innervosita che accusava le nostre strutture di non essere efficienti ed organizzati.

Se la politica è far diventare il litorale terra di nessuno scacciando quel turismo che porta benessere nella nostra zona, c’è da fare veramente i complimenti a chi non ha pensato alle conseguenze.

A mio modesto parare bisognerebbe fare come altri luoghi, distribuire un adesivo alle macchine dei residenti fasanesi onde dare a loro la precedenza dei servizi e mettere uno stop a questa invasione.

Per regolare questo, naturalmente abbiamo bisogno di vigili urbani che nei paesi seri di turismo vengono assunti per il periodo di alta stagione e non mi si venga a dire che non ci sono fondi perché il Comune di Fasano quest’anno grazie alla tassa di soggiorno incasserà oltre 2 milioni di euro, soldi che in minima parte vengono utilizzati per migliorare l’accoglienza turistica motivo per il quale questa tassa è stata istituita.

Marisa Melpignano

La litoranea Savelletri-Torre Canne – domenica 7 luglio 2019
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4 thoughts on “Spiaggia libera, l’ira di Marisa Melpignano: «Si dia la precedenza ai fasanesi»

  1. Sono assolutamente d’accordo. La Valle d’Itria deve moltissimo al turismo di elite che le strutture presenti sul territorio, spesso gestite in modo ineccepibile, sono riuscite a creare sfruttando la bellezza dei posti, la squisitezza degli abitanti nonché la vocazione rurale e gastronomica, vera eccellenza nel paese. Sarebbe un vero peccato rovinare tutto, come hanno fatto nel basso Salento, con scelte miopi e vetuste

  2. Non sono d’accordo perché molti fasanesi e dintorni vengono a invadere
    TORRE CANNE CHE A VOLTE È INVIVIBILE, se le dicessi che allora i proprietari di case a Torre Canne che pagano un imu e tasse doppie x casa senza residenza x non avere neanche il poso della macchina perché ti mettono le sedie e x tutti i lidi e anche quelli abusivi e avere quel poco di spiaggia libera piena e un’altra piena di alghe depositate dai lidi . Cosa dovrei dire la stessa cosa che dice lei? Allora anche lei non dovrebbe entrare a torre Canne

  3. La soluzione è semplice, attrezzare più spiagge libere, sottraendole al degrado e all’assalto delle auto, spesso parcheggiate sugli scogli, facendo pagare il parcheggio a ore, con agevolazioni per i locali. Come si fa in tutto il mondo civile. Ridicolo lamentarsi se la gente apprezza l’unica spiaggia libera decente, come manutenzione e attrezzatura. Fatene di più.

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