Segretariato sociale, un nuovo sportello a Pezze di Greco

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Sarà attivo una volta a settimana a partire dall’11 gennaio 

FASANO – Nella giornata di ieri la giunta comunale ha deliberato l’avvio, a Pezze di Greco, del nuovo servizio di segretariato sociale che sarà attivo una volta a settimana, a partire dall’11 gennaio, nel locale di proprietà annesso all’ufficio di Stato civile della frazione fasanese.

Il segretariato sociale è un servizio, rivolto a tutti i cittadini, che fornisce informazioni sull’insieme dei servizi e delle prestazioni sociali, sanitarie, educative e culturali, sia pubbliche che private, presenti sul territorio. È un servizio utile a garantire a tutti un accesso immediato e semplice agli uffici comunali.

Il servizio è organizzato dal CIISAF, il Consorzio per l’Integrazione e l’Inclusione Sociale Ambito di Fasano, che comprende, oltre a Fasano, anche i Comuni di Cisternino e Ostuni e a cui è demandata la gestione associata dei servizi dell’Ambito e, in particolare, del Piano di Zona.

L’attivazione dello sportello a Pezze di Greco si aggiunge a quello già avviato, nei giorni sorsi, nella sede del PIS (Pronto Intervento Sociale) di Montalbano.

«Con l’avvio di questo ulteriore servizio si faciliterà l’accesso al Segretario dei cittadini – dice l’assessore alle Politiche Sociali Angela Carrieri –, garantendo una presenza più capillare sul territorio che possa rispondere in modo immediato ai bisogni di ciascuno».

«Il Segretariato sociale è un servizio che, per sua natura, si caratterizza per l’elevata prossimità al cittadino – dichiara il sindaco Francesco Zaccaria –. Per questo motivo deve, ove possibile, articolarsi in più sedi che possiamo definire come delle “antenne sociali”. L’attivazione dei due sportelli, a Montalbano e a Pezze di Greco, risponde proprio a questa esigenza: aggiungere “antenne” sul territorio con la precisa volontà di completare la rete di protezione sociale in tutta Fasano. Una rete che deve essere prossima ai cittadini, una presenza reale per l’efficienza dei servizi. La nuova organizzazione territoriale risponde anche alle nuove emergenze, bisogni e povertà determinati dalle conseguenze economiche legate alla pandemia».

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