Ripulita via Appia a Torre Canne. La precisazione della Polizia Locale

Attualità Prima Pagina

Come era già stato sottolineato, la zona è stata ripulita

FASANO – In merito all’articolo da noi pubblicato intitolato “Discarica in Via Appia di Torre Canne”,  il Nucleo di Polizia Ambientale del comando di Polizia Locale ha inviato una nota alla nostra testata precisando quanto segue.

“Il termine “discarica” è impropriamente usato. Trattasi di abbandono incontrollato di rifiuti indifferenziati ed ingombranti su suolo pubblico (art. 192 del TUA) e utilizzo delle buste nere da parte dei trasgressori, buste vietate dalle Ordinanze Sindacali vigenti.

Il Comando di Polizia Locale acquisisce segnalazione in data 12.05 c.a., da tale data ad oggi Via Appia e traverse sono state ripulite dai rifiuti abbandonati (vedi foto).

I rifiuti abbandonati provengono dalla pulizia delle seconde case, e l’abbandono avviene ininterrottamente senza alcun rispetto né del calendario, né dei contenitori in dotazione, né seguendo le istruzioni per il corretto smaltimento.

La vigilanza da parte del Nucleo è quotidiana, le buste abbandonate vengono aperte con la collaborazione degli operatori ecologici e vengono redatti i verbali a carico dei trasgressori (ad oggi sono stati elevati 150 verbali).

La pulizia dei giardini e le piccole quantità di scarti di potatura vanno conferiti prenotandosi attraverso il numero verde o WZ messo a disposizione dalla ditta che gestisce il servizio.

Il fenomeno, nonostante l’emergenza, si è riscontrato soprattutto dagli inizi di maggio, interessando le zone marine e collinari, territorio vastissimo da controllare per le due unità appartenenti al Nucleo, che comunque sono impegnate anche in altri servizi  di Polizia Locale.

E’ opinione di questo Nucleo che le denunce da parte dei cittadini avvengano non nelle sedi opportune, ma soltanto attraverso i giornali ed i social network, eludendo la responsabilità e l’inciviltà di coloro che abbandonano (spesso gli stessi che denunciano). Chi denuncia ai giornali o sui social, non collabora al decoro del proprio paese, ma pretende operatori ecologici e polizia locale ad una vigilanza capillare e continua in tutte le ore del giorno e nel momento in cui si chiede la loro collaborazione, spesso “non hanno visto niente”.

Il pagamento della Tari non autorizza a non seguire le regole della raccolta differenziata dei rifiuti che sono stabilite dalla normativa vigente.

I sistemi di videosorveglianza attivi vengono utilizzati da questo Nucleo per visionare gli abbandoni incontrollati su suolo pubblico, isole ecologiche comprese.”

Tagged

Lascia un commento