Raccolta rifiuti per i cittadini risultati positivi al COVID-19

Attualità Secondo Piano

Comunicazioni da Palazzo di Città

FASANO – «Abbiamo deciso, dopo la necessaria attività di organizzazione, di partire con la raccolta speciale dei rifiuti dedicata a coloro che sono attualmente positivo al Covid-19», dichiarano il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, e l’assessore all’Ecologia e Ambiente Gianluca Cisternino.

«Da martedì 24 novembre – proseguono – chiediamo ai cittadini positivi al virus di collaborare osservando queste norme:

-Non differenziare più i rifiuti di casa;

-Utilizzare due o tre sacchetti resistenti, sistemandoli uno dentro l’altro e mettendoli in un unico contenitore, se possibile a pedale;

-Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) vanno gettati nello stesso contenitore. Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore;

-Si raccomanda di usare guanti monouso per chiudere bene i sacchetti utilizzando i lacci di chiusura o nastro adesivo. I guanti usati per chiudere i sacchetti vanno gettati in quelli per la successiva raccolta indifferenziata, e così via di volta in volta. Si raccomanda di lavare sempre le mani prima e dopo ogni operazione;

-Fare smaltire i rifiuti ogni giorno come si fa con un sacchetto di indifferenziata. Si raccomanda di non fare entrare dove si conservano i sacchetti di rifiuti gli animali da compagnia, per evitare che diventino veicolo di trasmissione del virus;

Tutti gli altri cittadini devono continuare la raccolta differenziata come fatto finora, osservando queste precauzioni:

-Usare fazzoletti di carta se si è raffreddati e gettarli fra i rifiuti indifferenziati. Se si usano mascherine e guanti, gettarli fra i rifiuti indifferenziati;

– Chiudere bene il sacchetto;

Ringraziamo vivamente la cittadinanza – concludono il primo cittadino e l’assessore – per la collaborazione che vorrà dare per contenere al massimo la diffusione del virus, a tutela della salute nostra e dei nostri cari».

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