Piano vaccinale, la denuncia di un cittadino “fragile”: «Ciò che accade in Puglia è un’oscenità»

Attualità Secondo Piano

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da un cittadino che lamenta totale confusione sul piano vaccinale

FASANO – È appena giunto in redazione lo sfogo di un nostro lettore che lamenta una pessima situazione sul fronte “vaccini” in Puglia.

“È un paradosso, anzi è una vera e propria oscenità quello che sta accadendo a Fasano e, purtroppo, pare che la stessa situazione si stia verificando anche in altri paesi della Puglia. Non si rispettano le regole e prevale ancora la logica del clientelismo: i soliti furbetti, che non hanno alcun titolo per accedere ai vaccini anti-Covid-19, riescono a farsi vaccinare sfruttando conoscenze e favori.

E le persone più a rischio, con patologie gravi, malati oncologici, diabetici, immunodepressi con seri problemi di salute sono invece dimenticati, invisibili. Ogni giorno che passa, aspettando il loro turno, rischiano di contagiarsi. Un contagio che sicuramente porterebbe con sé tante complicazioni e potrebbe anche costare la vita. Eppure il “piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-Cov2” parla chiaro: nella parte riguardante le “raccomandazioni sui gruppi della vaccinazione” sono state definite le categorie da vaccinare e le priorità. Tra queste rientrano i più fragili, ovvero le persone più vulnerabili che, affette da particolari patologie, dovrebbero essere vaccinate per prime.

Invece in Puglia funziona al contrario e a Fasano ancora peggio.

È una situazione da denunciare e che evidenzia come, chi di dovere, non sia in grado di gestire la somministrazione dei vaccini. Oltre alla confusione sul piano dei vaccini (con annunci su possibilità di vaccinazione il giorno prima dato via social), c’è l’indecenza dei favoritismi a cui è necessario ribellarsi. Sono tante le persone che stanno approfittando della situazione, mentre i più fragili restano ad aspettare i comodi di gente senza scrupoli.

La regione Puglia e la ASL di Brindisi diano delle risposte in merito. È assurdo che Fasano neghi la priorità alla vaccinazione ai più fragili, è un diritto che è stato calpestato e che va ripristinato al più presto”.

Giuseppe Vinci

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Gentile concittadino,

è opportuno specificare che il problema che lei espone, del tutto condivisibile, rappresenta una problematica legata all’organizzazione generale in tutta la regione Puglia. L’hub di Fasano, dunque, in merito alla priorità di vaccinazione dei cittadini non assume delle decisioni “in proprio” ma segue le disposizioni che vengono impartite per tutti i comuni e gli hub vaccinali di tutto il territorio pugliese.

Cordiali saluti.

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