“L’Halveare” replica al sindaco Zaccaria: «Ancora nulla di ufficiale»

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E minaccia querela ai “commentatori” dei social network dopo la notizia dello strappo della convenzione con il Comune

FASANO – Il comitato locale della rete del programma di cittadinanza attiva “L’Halveare”, comunica che «in seguito all’incontro tenutosi nella serata di giovedì 21 marzo a cui hanno anche partecipato l’assessore Giuseppe Ventrella e il consigliere comunale Antonio Pagnelli, nel rispetto degli impegni precedentemente assunti, ha provveduto a comunicare all’amministrazione comunale di Fasano tutte le risorse materiali ed immateriali che lo stesso metterà a disposizione della comunità per contribuire alla realizzazione del parco giochi inclusivo nel Parco delle Rimembranze della nostra città. Le disponibilità comunicate, attraverso Posta Elettronica Certificata, vanno ad aggiungersi a quelle già comunicate con la medesima modalità, il 13 e il 20 febbraio scorso, dando seguito alla proposta avanzata dalla dirigente ing. Belfiore, nel corso dell’incontro politico svoltosi l’11 febbraio scorso, avallata anche dal Sindaco Zaccaria e accolta in assemblea dalla rete, di realizzare l’intervento trasferendo la responsabilità dello stesso in capo all’amministrazione, ma in collaborazione e con il contributo della rete del programma L’Halveare.

Comunicazione che è stata pubblicata, integralmente, sulla pagina Facebook del programma L’Halveare Puglia Capitale Sociale.

In merito a quanto pubblicato sui social a partire dal profilo Facebook personale del sindaco Francesco Zaccaria, ai vari commenti pubblicati sugli stessi e ai contenuti degli articoli pubblicati da varie testate locali on-line, si precisa che finora l’amministrazione, in tal senso, non ha inviato alcuna comunicazione ufficiale al nostro programma e che non risulta pubblicato alcun atto ufficiale in materia. Inoltre, considerato il tenore delle affermazioni, di alcuni commenti e delle dichiarazioni pubblicate, nell’incontro tenutosi nella serata di ieri, giovedì 21 marzo, il comitato locale della rete del programma L’Halveare, ritendole lesive della dignità, dell’onore e dell’integrità morale di tutti coloro che con la loro opera volontaria si sono adoperati per la buona riuscita del programma, ha deciso di chiedere una consulenza legale per valutare se vi sono i presupposti per presentare querela di diffamazione nei confronti degli autori di tali dichiarazioni».

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