Laura De Mola: «Diamo a Liliana Segre la cittadinanza onoraria di Fasano»

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La Consigliera comunale ha depositato una mozione, sostenuta da altri colleghi consiglieri, ed ha informato la segreteria della senatrice a vita

FASANO – «Un voto unanime del Consiglio comunale di Fasano per attribuire alla senatrice Liliana Segre il titolo di “Cittadina Onoraria” della città di Fasano». È quanto chiede la Consigliera comunale Laura De Mola che, sull’onda di quanto sta accadendo in altri Comuni d’Italia, ha deciso di depositare una mozione affinché il Sindaco e la Giunta si impegnino ad attribuire il titolo di “Cittadina Onoraria del Comune di Fasano” alla Senatrice Liliana Segre, attiva sentinella contro tutte le forme di discriminazione ed ingiustizia, esempio di impegno civile coraggioso e fondamentale per il nostro Paese, la nostra storia, il nostro presente ed il nostro futuro”.

Il testo, che sarà discusso nell’ultimo Consiglio comunale dell’anno (giovedì 19 dicembre prossimo), è sostenuto anche dai Consiglieri comunali Di Bari, Legrottaglie, Scianaro e Bianchi.

“È compito di tutti noi – si legge nel testo della mozione – delle istituzioni ad ogni livello, delle scuole, di ogni ambiente formativo e di tutti quei luoghi in cui si formano le coscienze delle nuove generazioni, trasmettere i predetti valori, dar loro forza anche con atti che possono apparire meramente simbolici ma che sono pregni di significato, in un momento storico in cui l’odio e la violenza, sia essa fisica che verbale, trovano spazio indisturbati all’interno di ogni contesto sociale, dal quale il Comune di Fasano non resta ahinoi escluso”.

Ora spetterà al Consiglio comunale esprimersi sull’invito della Consigliera che, in queste ore, ha già provveduto a scrivere un messaggio di vicinanza alla senatrice Segre, anticipandole l’intenzione di proporre alla Giunta ed al Sindaco Zaccaria, il riconoscimento della cittadinanza onoraria fasanese.

«Non mi aspetto nessuna sorpresa sul voto – conclude Laura De Mola – poiché sono convinta che vi siano valori trasversali, che accomunano tutte le forze politiche e che non sono negoziabili: uno di essi è il ricordo contro la peggiore delle barbarie compiuta dall’essere umano nei confronti dei suoi simili, il cui vissuto da parte di una testimone importante come Liliana Segre, non deve farci abbassare la guardia».

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