La rubrica di Mister K: «Mi raccomando, abbottonatevi la gola!»

Attualità Secondo Piano

Gli auguri di buon anno di Mister K

Gentile direttore,

le scrivo in questi giorni di festa e in cui tra le persone si respira tanta aria natalizia. Non è un caso che non sia stato tanto bene! Nulla di grave, sia chiaro! Viviamo tempi in cui questa affermazione si può fraintendere facilmente, viste le disgrazie e i danni che la peste del nuovo millennio sta facendo in giro senza risparmiare nessuno, ma grazie a Dio a me si è trattato di un banale malanno di stagione.

Non c’è stato neanche bisogno di andare dal mio medico di famiglia. Pensi un po’ direttore, ci sono persone che non suddividono l’anno in stagioni ma in virus influenzali! E mi è bastato incontrare uno di questi “Luciano Onder” locali per fare in pochissimo tempo e soprattutto in economy, visita, diagnosi e terapia.

“Che ti senti?”. Solitamente esordiscono con questa domanda accompagnata dallo strizzare delle palpebre fino a fare diventare gli occhi quasi a mandorla. È sinonimo di forte concentrazione. Neanche il tempo di elencare i sintomi e: “CHE TUTTI COSÌ STANNO!”. A dire il vero, per loro è solo una domanda per rompere il ghiaccio perché nella loro tabella mentale conoscono già gli acciacchi in base al periodo: raffreddore-autunno, influenza e/o gastroenterite- inverno, tosse/allergia-primavera, estate…niente! Se ti ammali in estate significa che “non è buono il fatto” e ti dicono subito “vatti a fare le analisi!”. Terminata la diagnosi, i medicinali fioccano a iosa senza tenere in considerazione che per acquistarne alcuni c’è bisogno della ricetta medica.

A proposito di ricetta medica, con l’evoluzione dell’uomo e in concomitanza della medicina e della scienza sono sicuro che questo “scoglio” storico verrà eliminato. Lo chiamo scoglio perché spesso l’iter che separa l’urgenza di avere un farmaco dall’assunzione del farmaco stesso è parecchio lungo! Già immagino tra qualche anno che ormai i futuri medici prescriveranno medicinali con un’app dello smartphone e il farmacista riceverà la ricetta online e istantaneamente.

Un altro motivo per cui penso che la ricetta medica sarà meno richiesta in futuro è il dilagare dell’omeopatia. Medicinali a base naturale e quindi non dannosi per il nostro organismo. L’omeopatia è fortemente combattuta da alcuni medici che la considerano “una cialtroneria che offende l’ordine dei medici e la medicina” ma soprattutto pericolosa per la salute. A dire il vero non mi sono ancora fatto un’idea sull’argomento. Ripenso a tutti i discorsi di piazza negli anni addietro, in cui si criticavano aspramente i medicinali (considerati nocivi) e l’abuso eccessivo che i medici ne facevano fare ai pazienti. Si parlava con nostalgia e si invocavano i rimedi di una volta, i rimedi all’antica, i rimedi…naturali!

Vuole vedere caro direttore, che i nostri genitori e i nostri nonni erano omeopatici e non lo sapevano? E chi lo sa! Io sono soltanto una cosa: il genere umano è davvero molto strano!

E con questo ragionamento auguro buon inizio e buona fine a lei e a tutti i suoi lettori. E mi raccomando! “Abbottonatevi la gola!”

Mister K

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