La grande realtà della BS Soccer Team, il presidente Gianclaudio: «Pronti alla sfida post Covid-19»

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Esposti anonimi contro la struttura, ma sempre tutto in regola. Il responsabile: «L’invidia è una brutta piaga»

FASANO – «Prendetevi cura di voi, più bravi siamo, prima torniamo in campo». Questo è il messaggio che Gianclaudio Semeraro, responsabile della Bs Soccer Team di Fasano, lancia a tutti i tesserati della sua società sportiva in questo periodo in cui si è costretti a restare a casa, sperando che questa pandemia da Covid-19 vada via quanto prima e che si possa tornare a fare sport come ormai più di un anno fa. «Dobbiamo attendere purtroppo la fine di questo incubo – prosegue Semeraro – per riprendere la vita di tutti i giorni. Le notizie che leggiamo sui giornali, con questo virus che si ripresenta sotto varie forme, non ci fanno stare tranquilli, ma la nostra speranza è legata ai vaccini: solo così potremo superare questa situazione. Nel frattempo, fate i bravi».

La Bs Soccer Team, in questo periodo, sta svolgendo la propria attività a ritmi bassissimi. Nella nuovissima struttura, all’avanguardia e sempre in fase di miglioramento, che sorge nei pressi del centro commerciale Conforama si svolge solo attività di padel per gli agonisti, che possono allenarsi in vista dei tornei primaverili, grazie alla concessione giunta dalla Federazione Italiana Tennis e dal Comitato Tecnico Scientifico. Uno sport di palla di derivazione tennistica, che si pratica a coppie in un campo rettangolare e chiuso da pareti su quattro lati, ad eccezione di due porte laterali. Nel centro sportivo della Bs Soccer Team, nato nel 2017, ci sono due spazi per praticare padel e altrettanti campi per fare calcio, uno a 8 e l’altro a 11 giocatori.

«Siamo riusciti a realizzare questa stupenda struttura – riprende Gianclaudio Semeraro – dopo tantissimi anni in cui ci siamo dedicati solo alla scuola calcio. Abbiamo girovagato per le strutture comunali e private, pagando anche tanti soldi per l’affitto. A questo punto abbiamo deciso di costruire una struttura tutta nostra, grazie ad un paio di mutui concessi da altrettante banche e dal costante sostegno della Block Shaft e Block Stem. Col passare del tempo ci siamo accorti che potevamo aggiungere qualche altro tassello a questa struttura e l’abbiamo integrata con una piscina scoperta per l’estate, aperta a tutti. La nostra chicca è, però, il campo di calcio a 11, appena terminato: è il coronamento di un sogno per la nostra struttura e servirà per la preparazione dei nostri ragazzi, dopo tanti anni di allenamento e tanti problemi logistici al “Sergio Ancona” di Pezze di Greco».

La pandemia sta frenando il grande entusiasmo della Bs Soccer Team Fasano e di tutti gli sportivi del mondo. «Le conseguenze peggiori – afferma Gianclaudio Semeraro – saranno psicologiche perché ci siamo accorti della grande fatica di motivazione che hanno i ragazzi quando si approcciano allo sport. I giovani si sentono demotivati e sfiduciati e non hanno voglia di tornare ad allenarsi, quando questo ovviamente sarà consentito. Tutto questo a causa della vita di sedentarietà che stanno conducendo e delle motivazioni e obiettivi prefissati ormai in fase di abbandono. Sono soprattutto i bambini tra i 5 e i 12 anni che hanno voglia di fare sport, i grandi invece sono molto demotivati. Se avessi potuto avere voce in capitolo, avrei consigliato a Conte e Draghi di fermare tutto per il tempo necessario per poi ripartire. Questa via di mezzo non serve a niente, anzi».

L’unica attività garantita al centro sportivo della Bs Soccer Team è quella di padel. «Non possiamo fare altro – afferma Semeraro –, non ci è consentito. D’altronde, la scorsa settimana c’è stato anche un controllo da parte degli agenti di polizia della Questura di Brindisi, ai quali pensiamo sia giunta l’ennesima segnalazione anonima con la quale sostengono che da noi non vengono rispettate le regole. Un blitz serale, come se fossimo dei delinquenti, ma alla fine hanno trovato tutto in regola e sono andati via, addirittura, facendoci i complimenti perché hanno trovato tutto in ordine. Altri controlli delle forze dell’ordine ci sono stati anche in precedenza, ma mai nessuna irregolarità. È una violenza che subiamo da parte di sconosciuti con segnalazioni alle forze dell’ordine, c’è gente a Fasano davvero cattiva che ci ha preso di mira. È vero che siamo risultati sempre in regola, ma mi sento violentato mentalmente. Ne usciamo sempre bene e questo ci motiva a fare sempre meglio».

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