Il sindaco replica al lettore di GoFasano: «Cosa dovremmo fare di più?»

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Riceviamo e pubblichiamo

FASANO – Riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco Zaccaria alla lettera del lettore pubblicata ieri dalla nostra testata.

“Gentile sig. direttore,

continuiamo a notare che sulla sua autorevole testata certe lettere sono sempre anonime, sarà certamente una coincidenza; se si tratta di contribuire al miglioramento del territorio che ci è stato affidato dagli elettori, la nostra amministrazione non fa differenza fra cittadini e stampa: ascolta tutti.

Entrando nel merito della questione chiediamo all’anonimo e spiritoso osservatore: cosa dovrebbe fare di più l’Amministrazione comunale? Avanzi proposte, le ascolteremo volentieri e attentamente. Abbiamo fatto la scelta di fondo di investire sulla destagionalizzazione del turismo aggiungendo la cultura all’enogastronomia, proprio perché è un’offerta originale rispetto alla proposta dei paesi limitrofi. Anzi, il Festival della Scienza è unico nell’intera Puglia, e quest’anno si è esteso al teatro proprio per avvicinare con un linguaggio diverso fasce di pubblico più ampie: a proposito, non ci pare di aver ancora visto sul suo quotidiano on-line alcun resoconto della serata inaugurale, con ospiti del calibro di Elena Cattaneo e Gustavo Zagrebelsky.

Inoltre, da non dimenticare:  il patrocinio di quella meravigliosa realtà che è ormai il Festival di teatro amatoriale “Di scena a Fasano”, che si conclude a novembre inoltrato e che porta a Fasano centinaia di turisti/attori; a Fasano Musica, appuntamento di valore assoluto e molto seguito anche da un pubblico non fasanese; la rassegna di prosa organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese; Tempeste, progetto che parla di Mediterraneo, pace, dialogo tra popoli che vanta un cartellone di valore assoluto. Poi si arriva quindi al Natale, per il quale siamo già al lavoro per organizzare un nutrito calendario di eventi, il cui coordinamento è affidato al consigliere comunale Antonella Schena. Ci sarà di tutto per tutti, come sempre: forse l’anonimo fasanese era fuori città la sera del 22 settembre, quando il centro storico è stato reso stracolmo di gente, anche forestieri, da “Per-Vicoli” realizzato grazie alla collaborazione con “I Timpanisti Fajanensis” e i commercianti del centro storico: guardi un po’, la prima manifestazione dopo l’estate era enogastronomica!

Ci sembra infatti una visione molto radical-chic quella di voler mettere l’operaio di qua a mangiare e bere e il laureato di là, chiuso nei teatri. Dagli albori della civiltà al XIX secolo l’intelligentia pensava, sbagliando, di dover dare pane e giochi al “manovale”, come lo chiama  l’anonimo; poi sono arrivati la “Costituzione” e le istituzioni democratiche a lavorare per il miglioramento anche del livello culturale delle classi lavoratrici. La nostra amministrazione è nata per essere continuatore e concreto fautore di questa politica, dove, finché amministreremo noi, si mangerà, si berrà e si penserà, perché non ci arrendiamo all’idea di un popolo degno solo di essere ipnotizzato a vino, friselle e social.”

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