Il saluto di Loredana Legrottaglie a Tettina De Leonardis, prima consigliera donna del PCI

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Il commosso messaggio della consigliera comunale

FASANO – A poche ore dalla scomparsa di Tonio Leone, storico attivista fasanese in favore dei diritti umani e dei più deboli, Fasano saluta un’altra importante figura dello scenario politico locale. Tettina De Leonardis, prima consigliera comunale fasanese donna del PCI, eletta all’inizio degli anni ’70. La ricorda, con un commosso saluto, la consigliera comunale Loredana Legrottaglie.

“Cara Tettina,
ve ne siete andati a 24 ore di distanza tu e Tonio. Voi, che eravate due riferimenti certi per la sinistra fasanese. Tonio, pioniere dell’accoglienza e dell’inclusione, tu e tuo fratello Peppino custodi delle chiavi del Partito e delle sue vicende. Ricordarti mette nostalgia, ma occorre farlo. Sempre presente ad ogni riunione o iniziativa, dotata di ironia e di autoironia.Tu, militante disciplinata, cosciente del valore dell’organizzazione politica e del suo collettivo. Una compagna si, perché così nelle riunioni chiamavi anche me, nonostante il trascorrere degli anni e le evoluzioni politiche che abbiamo affrontato. Sei stata impegnata in tante battaglie, sui fronti più diversi: dalle lotte operaie a quelle femministe per l’emancipazione e le pari opportunità. Esponente sindacale e attivista nel movimento femminile, nei primi anni ‘70 fosti la prima consigliera comunale del PCI. Qualcuno mi ha detto che io oggi sono la seconda donna di sinistra a sedere tra i banchi del Consiglio, ma non sento di reggere il confronto perché tu eri saggezza e memoria. Quella memoria che oggi servirebbe tanto a noi e alla politica tutta. Con la dipartita tua e di Tonio Leone, un pezzo della nostra storia non c’è più, e vi ringrazio per quello che mi avete insegnato in adolescenza. Tu sapevi esser dura senza mai perdere il sorriso, lo stesso che nelle ultime elezioni mi hai fatto, rimproverandomi perché ero fuori dal Partito, in una visione alta dello stesso che non permetteva ai tuoi occhi fughe e dissenso. Quanto grande era la delusione per le scelte di una sinistra divisa e rancorosa!. Ci mancherai Tettina, e se abbiamo sbagliato perdonaci. Essere di sinistra oggi non è per niente facile. La sinistra appare vecchia e inefficace. Nostalgica delle rivoluzioni che furono, prigioniera di un’ideologia e di un linguaggio obsoleto. Eppure serve essere di sinistra, serve LA sinistra, quella dell’uguaglianza e della libertà, della democrazia attiva e della tutela della dignità umana, in qualsiasi campo e per tutti i soggetti, soprattutto i più deboli. In questo, la vostra memoria ci aiuterà cara Tettina. Proveremo a non dimenticarvi e a continuare a lavorare per quegli ideali alti e nobili che tu e Tonio conoscevate bene. Ciao compagna. Resisteremo.”

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