Il premier Conte annuncia il decretone: «Avremo un flusso di 350 miliardi per famiglie e imprese»

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Stanziati 25 miliardi di euro: 10 miliardi andranno al sostegno per l’occupazione e 3,5 al Sistema Sanitario Nazionale

FASANO – «Nessuno deve sentirsi abbandonato». E’ così che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato pochi minuti fa il via libera del Consiglio dei Ministri all’atteso “decretone” che prevede gli aiuti ed il sostegno a famiglie, lavoratori ed imprese per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

«Lo Stato è qui, le misure di sostegno inserite in questo “Decreto Marzo” (o “Cura Italia”) ne sono la piena testimonianza. Stiamo offrendo una nostra risposta anche sul terreno economico. Possiamo dunque parlare di modello italiano non solo come strategia di contrasto alla diffusione del contagio, ma anche come modello economico per fa fronte a questa emergenza. Si tratta di una manovra economica poderosa. Non dimostriamo di poter combattere un alluvione con i secchi ma stiamo cercando di costruire una vera e propria diga per proteggere imprese, famiglie e lavoratori. Adesso vogliamo che l’Europa ci segua».

25 miliardi che, assicura il premier, creeranno «flussi per 350 miliardi». Il Ministro dell’Economia, Gualtieri, ha poi spiegato nel dettaglio le misure previste. E’ stato usato tutto il limite di indebitamento netto concesso dal voto del Parlamento sullo scostamento di bilancio, avvenuto venerdì scorso.

Il “Decreto Marzo” (seguirà, nel prossimo mese, il “Decreto Aprile”) sarà strutturato in 5 assi. Sostegno al Sistema Sanitario Nazionale (3,5 miliardi di euro); sostegno all’occupazione e lavoratori (10 miliardi di euro); immissione di liquidità nel sistema del credito (per favorire la sospensione rate di prestiti e mutui) che muoverà, secondo le previsioni, un flusso di 350 miliardi di euro; sospensione di obblighi di versamento per tributi e contributi (il termine di oggi viene “congelato” per una settimana e sarà differito con una proroga al per fatturati fino a 2 milioni di euro): stessa cosa avverrà ad aprile; infine, il quinto asse, riguarda le norme per sostegno aggiuntivo a una serie di settori economici molto più ampio.

Sospesi, intanto, tutti gli adempimenti fiscali in scadenza per oggi (sono congelati per una settimana). Le imprese con un fatturato pari o inferiore ai 2 milioni di euro, dovranno versare il tutto nella nuova scadenza del 31 maggio (si potrà rateizzare fino ad un massimo di 5 rate). Stessa cosa verrà fatta per le scadenze di aprile.

Nelle prime misure annunciate, in attesa della pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale, vi sono le seguenti: per gli autonomi, inclusi i lavoratori di turismo e spettacolo, arriva un assegno una tantum da 500 euro. Tutte le aziende potranno usufruire di nove settimane di cassa integrazione in deroga. Come premesso, vengono sospesi i mutui, fino a 18 mesi, per tutti coloro che siano in difficoltà economica, inclusi gli autonomi (non servirà presentare ISEE ma certificare un crollo del fatturato nel trimestre partito dal 21 febbraio, pari ad almeno il 33% in meno rispetto al trimestre precedente). Nasce un fondo “di ultima istanza” da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. Stop ai licenziamenti per 2 mesi mentre chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro (sia dipendenti pubblici che privati). Per le famiglie con i figli a casa arrivano congedi speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro che salgono a 1000 euro per medici e tecnici sanitari. Ci sono misure per proteggere i taxisti ed i postini, come anche il sostegno all’editoria. Inoltre i permessi per la legge 104 passeranno a 12 giorni (per marzo e aprile) con uno stanziamento di 500 milioni di euro. La risposta del Governo vale più di una manovra.

Aggiornamento nelle prossime ore, con tutte le voci del testo.

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