Il Comune taglia le ore di straordinario: è scontro tra dipendenti e Amministrazione

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La vicenda rischia di finire in Tribunale

FASANO – Rischia di finire in un’aula di Tribunale una vicenda che vede alcuni dipendenti del Comune di Fasano, tra cui molti agenti di Polizia locale, contro l’Amministrazione comunale. Al centro della diatriba il taglio di ore di lavoro di straordinario mai riscattate da alcuni dipendenti perché materialmente impossibile.

Alcuni dipendenti comunali, tra cui molti vigili urbani, sono pronti a portare in Tribunale l’Amministrazione comunale perché la ritengono responsabile di non aver permesso ad alcuni di loro di riscattare un considerevole monte ore di lavoro straordinario, nonostante, per le stesse, i dipendenti non abbiano mai avanzato pretese di natura economica.

Al centro della questione vi è  un numero davvero considerevole, pari ad alcune centinaia di ore per dipendente, di ore di lavoro straordinario accumulate negli anni scorsi da diversi dipendenti del Comune che non solo non sono state pagate a tutti i dipendenti in questione, i quali ad onor del vero non hanno mai avanzato pretese di natura economica, ma non gli è stato permesso di riscattarle totalmente con ore di riposo compensativo, in quanto, a dette degli stessi dipendenti, l’Amministrazione comunale a maggio scorso ha effettuato arbitrariamente il taglio delle ore rimaste da compensare.  

Già a  settembre 2018 numerosi dipendenti, assistiti dai propri legali, avevano sollevato la questione ed avevano  chiesto di recuperare il 100 per cento delle ore, e non solo il 70 per cento come stabilito dalla Amministrazione comunale a seguito della decurtazione del 30 per cento delle ore. E relativamente al 70 per cento delle ore rimaste, in molti non sono riusciti a compensarle in quanto materialmente impossibile a causa delle mansioni assegnati a ciascuno di loro.

Il taglio di maggio scorso è il secondo effettuato dal Comune, il quale già lo scorso anno aveva ridotto del 30% le ore da compensare. Del restante 70% i dipendenti avevano chiesto di poterle compensare entro la fine del 2019. A maggio scorso, però, ad un tratto le ore rimaste da riscattare sono state tagliate. Un taglio, a detta dei dipendenti, senza tenere conto delle differenze esistenti tra i lavoratori  quanto a monte ore da recuperare, mansioni svolte ed ufficio di appartenenza. Se per i dipendenti assegnati ad alcuni uffici è stato, infatti, semplice compensare le ore da riscattare, per altri, e soprattutto per gli agenti della Polizia locale, ciò non è stato possibile, a causa proprio del tipo di lavoro e di servizio svolti.

Il risultato è stato che molti dipendenti hanno perso numerose ore da riscattare. Sulla questione più volte i dipendenti, tramite i propri legali, hanno chiesto un incontro alla parte pubblica ed ai dirigenti competenti proprio per stabilire tempi e modalità di recupero delle ore in modo da consentire ai rispettivi uffici una corretta riorganizzazione dell’attività del lavoro e del servizio. Una richiesta di incontro alla quale la pubblica amministrazione non ha mai risposto.

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