I disabili de “La Fontanella” non hanno priorità per il vaccino anti Covid: lo sfogo delle famiglie

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«È un gioco facile – affermano – sopprimere i più deboli»

FASANO – La diffusione della pandemia da Coronavirus, la quarantena e le restrizioni hanno portato cambiamenti nelle vite di ognuno di noi. C’è chi l’ha vissuta sulla propria pelle, chi può ancora raccontarla e chi purtroppo no, chi invece ha semplicemente dovuto “limitarsi” al rispetto delle regole prendendo precise precauzioni.

I familiari degli ospiti della RSA disabili “La Fontanella” hanno infatti raccontato di come in struttura si sta affrontando il difficile periodo, ringraziando l’attività degli operatori che con professionalità, e soprattutto umanità, stanno “educando” gli ospiti alla realtà del momento. A quanto pare però, pur trattandosi di una RSA, “La Fontanella” è stata esclusa dall’elenco delle strutture socio-assistenziali che hanno diritto e priorità alla somministrazione del vaccino anti Covid-19.

«Ecco che viene in mente l’olocausto dei disabili, “Vite indegne di essere vissute” – è lo sfogo delle famiglie degli ospiti – persone considerate sin dagli anni 34-41 un peso sociale, una palla al piede di una società, “le pecore che non reggono il passo nella transumanza vanno eliminate”, citando Primo Levi.

Oggi è nuovamente la AKTION T4 per le persone che non rendono? E quindi vanno soppresse? Le direttive di uno Stato e di una politica nazionale e locale dovrebbero ergersi al di sopra della vita stessa e del diritto di essere curato, mentre spesso si è sentito dire che va curato solo chi non ha altre patologie gravi in quanto più facilmente guaribile.

È un gioco facile sopprimere i più deboli; coloro come i nostri cari che hanno avuto solo visibilità negli anni 70/90 per poi diventare nuovamente invisibili.

Ora come diremo ai nostri cari “No, voi non avrete la priorità, non avete diritto al vaccino subito”?

Sono anni che noi famiglie combattiamo per abbattere le barriere dell’indifferenza, in primis delle istituzioni e poi della Chiesa e della società; resiste ancora la scuola a regolare, anche se spesso in modo confusionario e a discrezione del responsabile del plesso. Per il resto zero, l’invisibilità totale anche e soprattutto dopo la conclusione dell’obbligo scolastico, bagaglio culturale-formativo che viene gettato via.

Come famiglie degli utenti di RSA disabili – concludono lanciando un appello – pretendiamo dunque che la nostra struttura “La Fontanella” venga inclusa nell’attuale fase prioritaria del cronoprogramma vaccinazione anti Covid-19; è bene ricordarci che tutti, anziani e disabili, hanno gli stessi diritti e le medesime fragilità che vanno tutelate e protette allo stesso modo e nel rispetto della medesima tempistica».