I controlli anti assembramenti mettono in salvo 14 rospi smeraldini

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A metterli in salvo la Polizia locale di Fasano. La curiosa storia accaduta nel centro storico

FASANO – Li hanno salvati da morte quasi certa. Una pattuglia della Polizia locale di Fasano nella giornata di ieri ha messo in salvo 14 rospi smeraldini, una specie particolare di anfibi, che sono stati rinvenuti dagli agenti nel centro di Fasano.

Nella serata di martedì scorso, la pattuglia di agenti si trovava nel centro di Fasano per effettuare controlli anti assembramenti per il rispetto delle norme in materia di contenimento del Covid 19.

Ai due agenti non è sfuggito un capannello di persone che, nella villetta ubicata a ridosso di via San Francesco, a poche decine di metri da piazza Ciaia, nel cuore del centro cittadino, era posizionato attorno alla vasca dei pesci ubicata nella stessa piazzetta. Una vasca da tempo, ormai, senza acqua.

All’interno della vasca vi erano diversi esemplari di rospi che erano alla ricerca forsennata di acqua per poter sopravvivere.

Gli agenti, sotto il coordinamento del comandante Luigi Vella, non si sono persi di animo ed hanno subito contattato dapprima il Centro per il recupero della fauna selvatica della provincia di Brindisi, diretto dalla biologa Paola Pino D’Astore. Dopo di che hanno interpellato lo Zoosafari di Fasano che ha inviato sul posto un tecnico esperto in materia, Matteo Legrottaglie, che ha individuato la specie: rospi smeraldini.

Ieri mattina, poi, gli stessi agenti, seguendo le direttive della responsabile del Centro per il recupero della fauna selvatica della provincia di Brindisi, hanno recuperato i rospi – 14 esemplari – e li hanno portato in un ambiente adatto alla loro conservazione e crescita, ovvero una zona umida di acqua dolce, che è stata individuata nella area di Fiume Piccolo a sud di Torre Canne.

A bordo dell’auto di servizio, i due agenti hanno trasportato i rospi a Fiume Piccolo e li hanno liberati salvandoli da morte quasi certa.

Una storia a lieto fine, dunque, per questi rari animali anfibi, conclusasi positivamente grazie all’impegno della Polizia locale e alla collaborazione sia del il Centro per il recupero della fauna selvatica della provincia di Brindisi che dello Zoosafari.

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