Concessioni demaniali e piano costa, proroghe in molti comuni. E a Fasano?

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Forse sarebbe il caso di approfittare ora per il rilancio post-emergenza sanitaria. Antonio Decaro, sindaco di Bari, lancia un importante segnale

FASANO – Mentre il comune di Bari, e così altri comuni come la vicina Monopoli, approva una delibera per autorizzare gli uffici competenti a rilasciare l’estensione fino al 2033 delle concessioni demaniali marittime, a Fasano si continua a navigare a vista da ben prima dell’emergenza sanitaria. Tutto questo prosegue in un momento molto difficile per il settore, proprio a causa della diffusione del Coronavirus che nella nostra regione ha superato i duemila contagi: eppure, l’adozione di una simile delibera anche da noi, sarebbe un gesto necessario per garantire stabilità e sicurezza alle imprese balneari, i cui gestori ancora non sanno quando e se potranno riaprire per la stagione estiva.

Il comune di Fasano intanto tace, sembra per il momento voler aspettare prima di muovere passi in tal senso e, a detta di associazioni di categoria come la Federbalneari Fasano, non sembra avere alcuna intenzione di intavolare confronti sul tema. Il sindaco Francesco Zaccaria avrebbe sì recepito i punti di vista sollevati da Leo Deleonardis, presidente di Federbalneari Fasano, ma non si è ancora espresso sui provvedimenti da adottare, nonostante le sollecitazioni dei gestori dei lidi balneari del territorio.

«Ho inviato messaggi al nostro sindaco – afferma Deleonardis – ma non ho mai ricevuto risposta, forse non gradisce confrontarsi con le associazioni di categoria». Estendere le concessioni fino al 2033 significa anche applicazione doverosa di quanto previsto dalla legge 145/2018, su cui molte Amministrazioni comunali sono in ritardo, compresa Fasano.

Con questa delibera, nel caso di Bari ad esempio, gli amministratori prevedono che tra le concessioni demaniali marittime esistenti sul territorio vi siano delle strutture (già esistenti) che possono costituire oggetto di nuova concessione e proroga. Inoltre, gli atti propedeutici al Piano comunale delle coste prevedono la possibilità di rilascio di nuove concessioni per vari tratti di demanio marittimo ancora disponibile. Dunque vi è di fatto la possibilità anche per altre imprese di investire nel settore turistico-balneare, richiedendo nuove concessioni demaniali marittime, sia con investimenti di particolare rilevanza economico-finanziaria per concessione di lunga durata, sia per investimenti più contenuti sotto il profilo economico-finanziario ma per concessione di minore durata. Questo, all’indomani dell’emergenza, contribuirebbe a dare respiro al settore turistico fortemente penalizzato dall’emergenza.

E Fasano? «Dopo numerose richieste di incontro – afferma il responsabile locale di Federbalnerari –, abbiamo provveduto ad informare il sindaco Zaccaria, allegando determine e delibere del Comune di Monopoli e Barletta e non ultima la delibera del Comune di Bari, atti conclusi in un periodo davvero molto complicato dove alcuni Comuni sono completamente fermi a livello di programmazione. Il barese Antonio De Caro è un sindaco lungimirante da esempio un po’ per tutte le realtà pugliesi e non solo».

Cosa ha intenzione ora di fare Federbalneari nel breve? «Condividiamo la richiesta di Consiglio comunale monotematico avanzata dal consigliere Raffaele Trisciuzzi sul Piano coste. Come massimo rappresentate di una associazione di categoria locale, credo sia giunta l’ora di essere per lo meno ascoltati, siamo in un paese democratico e vorremmo non si ripetessero situazioni simili a quelle di Federalbergatori, con un contenzioso credo ancora in corso sul discorso Tassa di soggiorno e destinazione. Avremmo anche in cantiere un progetto di ripascimento della spiaggia di Torre Canne con investimenti privati e tanto altro, ma vorremmo in accordo con l’Amministrazione portare avanti soluzioni che possano rilanciare l’economia a livello locale. Non possiamo che attendere fiduciosi».

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