Fede e devozione del Giovedì Santo fasanese: la tradizione dei “Sepolcri”

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Le prime processioni e la visita ai Sepolcri

FASANO – Con il Giovedì Santo entra nel vivo il triduo pasquale, ovvero la celebrazione degli eventi del Mistero pasquale di Gesù Cristo. Ieri sera è stata celebrata la Santa Messa in Coena Domini (o Messa nella Cena del Signore), in cui si ricorda l’Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli consumata prima della sua passione e che vede come punto focale della liturgia il rito della Lavanda dei piedi, rievocando quello che Gesù stesso fece dopo l’Ultima Cena.

Il Giovedì Santo fasanese ha lasciato spazio alle prime due processioni della Settimana Santa: “Gesù nell’orto degli ulivi”, a cura della Confraternita di Maria Santissima del Rosario e quella di “Gesù Flagellato” (o “Cristo alla colonna”) curata dalla Confraternita di Maria Immacolata.

Al contempo, numerosi fedeli hanno visitato i Sepolcri o Altari della Reposizione, allestiti in tutte le chiese fasanesi. I fiori bianchi, l’incenso, le candele e i germogli di grano fanno da cornice al tabernacolo dove è conservata l’Eucarestia. Inoltre, al Centro Studi “Valerio Gentile” è stato possibile ammirare l’esposizione del diorama pasquale “Gesù nell’orto degli ulivi”, opera dell’artista Giuseppe Di Bello, per rappresentare la Settimana Santa in Puglia.

Riti religiosi molto sentiti dalla comunità fasanese che quest’oggi si appresta a vivere il Venerdì Santo con la preghiera e le processioni della statua “Ecce Homo” dell’Ordine Secolare Francescano dalla Chiesa di San Francesco D’Assisi, quella dei misteri di “Gesù sotto la croce” e del “Cristo spirante” a cura della Confraternita del Santissimo Sacramento e poi, in serata, il corteo dei fedeli della “Pietà” a cura della Confraternita di Santa Maria della Salette, le processioni di “Gesù morto” a cura della Confraternita di Maria Assunta in cielo e di “Maria Addolorata” della Confraternita del Purgatorio che conclude le processioni che precedono la Pasqua.

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