Fase 2, l’associazione “La Fontanella”: timorosi per il futuro ma ci si sta organizzando

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Tutte le misure di sicurezza poste in essere per evitare il contagio da Coronavirus anche nella seconda fase

FASANO – Nonostante il pericolo non sia completamente passato e le incertezze per futuro restino tante e indefinite, ci si prepara per la fase due. Una fase che non lascia tutti sereni, soprattutto quelle strutture atte all’accoglienza e all’assistenza di anziani e disabili, preparate sino a questo momento ad evitare qualsiasi rischio per i propri ospiti ma timorose ora di una nuova situazione che possa favorire un eventuale rischio contagio. Tra queste c’è l’Associazione onlus “La Fontanella” di Fasano. 

“Siamo vicini alla fase due che dovrebbe permettere la libera circolazione mantenendo sempre standard di sicurezza – afferma la responsabile Rosa Potenza – e in tutta sincerità siamo molto preoccupati perché temiamo di non riuscire a garantire bene la sicurezza dei nostri ospiti che sino ad oggi siamo riusciti a tenere al riparo dal rischio contagio. Abbiamo un programma di sicurezza già presentato alle autorità competenti con percorsi differenziati e attività separate. Vorremmo formare dei piccoli gruppi di ragazzi che oltre a essere collocati in stanze diverse siano seguiti sempre dagli stessi operatori. Il tutto fatto in modo che si possano evitare troppi contatti tra i nostri ragazzi, sia residenziali che diurni che potrebbero tornare in struttura per la loro attività. Per le visite dei genitori dei residenziali, oltre a fare appello a ridurre allo stretto necessario i loro passaggi dalla struttura, potrebbero essere apposti dei distanziatori di plexiglass per evitare contatti ravvicinati”. Una situazione che sino ad oggi è stata gestita bene riuscendo a proteggere i ragazzi dal contagio grazie all’impegno dei tanti operatori che con grande sacrificio rispettano pedissequamente tutte le misure di sicurezza dentro e fuori struttura.

“Abbiamo ben 53 ospiti – afferma la responsabile – di cui 16 residenziali e 27 diurni. Da quando è cominciata questa emergenza molte cose sono cambiate per tutti noi. I nostri operatori si sono divisi in due gruppi e a turni di 15 giorni si danno il cambio. Un cambiamento certamente notato anche dai nostri ospiti sia quelli della fascia diurna che sono rimasti a casa e sia di quelli residenziali che in questo momento possono comunicare con i parenti solo con videochiamate. Non nascondo che eravamo preoccupati per il distacco umano creatosi con i ragazzi della fascia diurna ma anche questo è stato superato bene al punto che molti di loro, ora più che mai, sono diventati anche molto propositivi. Il tutto con l’immenso aiuto dei genitori stessi e della tecnologia che ci permette di essere quotidianamente in contatto con loro e che li coinvolge in tutte le attività previste dal nostro programma. Insomma il clima è sereno e nonostante le difficoltà che questa situazione ci ha imposto, i nostri ragazzi continuano a darci soddisfazioni e soprattutto continuano a sorridere perché – conclude Rosa Potenza – hanno capito la situazione senza che il loro impegno sia mai venuto meno. È questa la nostra grande vittoria che ci riempie di gioia e ci ripaga di tutti i sacrifici che abbiamo fatto e che continueremo a fare per non spegnere mai il sorriso sulle labbra dei nostri ragazzi”. 

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