Estensione tassa di soggiorno, Zaccaria: «Lo dobbiamo all’Amministrazione Di Bari»

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Il primo cittadino risponde a Federalberghi che ha chiesto l’intervento del Prefetto

«Pensavo fossimo stati chiari nella conferenza stampa di venerdì scorso: il nuovo regolamento sull’imposta di soggiorno prevede per il Comune l’obbligo della consultazione degli imprenditori del turismo. Mi stupisco quindi che si tenti di coinvolgere il Prefetto nella questione, dato che gli atti sono perfettamente conformi alle norme.»

Questa la risposta del sindaco Francesco Zaccaria alle critiche mosse da Federalberghi per quanto riguarda l’estensione della tassa di soggiorno. Come già anticipato ieri dalla nostra testata, sarebbe allo studio anche l’eventuale aumento della stessa. Per questi ed altri motivi, per l’essersi sentiti “messi da parte” nella gestione dell’imposta stessa, i gestori delle strutture hanno presentato un esposto al Prefetto di Brindisi.

«Se ci troviamo nella necessità di dover estendere l’imposta a tutto l’anno, cosa che avviene nella quasi totalità dei Comuni turistici, lo dobbiamo alle Amministrazioni-Di Bari, che riscuotevano il 40% delle tasse previste e recuperavano zero euro l’anno: ecco quindi che le annualità fiscali 2013 e 2014 alzano a dismisura la media sulla quale calcolare oggi l’importo del fondo-rischi da tenere bloccato per i crediti inesigibili, come previsto dalla Legge Finanziaria.

L’alternativa per noi era aumentare l’IMU del 30% a tutti i fasanesi, cittadini, imprenditori, attività commerciali, e azzerare i contributi alle attività culturali e sportive, non cospicui ma importanti per ciascuna di queste realtà. Noi vogliamo continuare ad abbassare le tasse e ad alzare i contributi: del resto, nulla ci vieta in futuro di diminuire le aliquote dell’imposta di soggiorno, appena i numeri confermeranno l’effettivo aumento delle entrate con l’estensione a tutto l’anno.»

Non è chiaro, al momento, se l’imposta sarà applicata – per il periodo in cui prima non era prevista – anche alle prenotazioni già effettuate presso le strutture ricettive del territorio, da parte di agenzie e clienti. Il regolamento dovrà ancora passare l’esame della Commissione e poi del Consiglio comunale.

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