Ecco il decreto “Io resto a casa”, scuole chiuse fino al 3 aprile. Le misure

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Cosa prevedere la cosiddetta “zona rossa” estesa a tutta la nazione. I 10 punti

FASANO – «L’Italia è tutta zona protetta». Lo ha detto ieri sera, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima di firmare il decreto “Io resto a casa” che estende a tutta la nazione le misure restrittive adottate già per la Lombardia e le province del nord. Ma cosa significa in sostanza, questa scelta? Cosa contiene il nuovo decreto che entra in vigore da oggi?

Elenchiamo di seguito le principali misure, sintentizzandole in dieci punti.

1. Tutte le scuole, di ogni ordine e grado, comprese le università, resteranno chiuse fino al 3 aprile. Viene esteso, dunque, l’iniziale termine previsto per il 15 marzo.

2. Sono vietati tutti gli assembramenti in luoghi pubblici e privati, di ogni natura. Sospese le messe, le cerimonie civili e religiose, i funerali ed ogni evento di culto che comporti assembramento di gente.

3. Gli spostamenti sul territorio nazionale sono consentiti solo per comprovate esigenze di lavoro e di salute, seppur non esista alcun blocco dei trasporti (di qui l’invito, tra l’altro, a non prendere d’assalto i supermercati perché non esiste ragione per farlo).

4. Sono sospesi tutti gli eventi sportivi, compreso il Campionato di calcio di Serie A.

5. È consigliato di evitare lo spostamento al di fuori dei confini nazionali e, se avverrà, saranno attivati controlli in ingresso nel nostro paese. Vanno tenuti in considerazione i protocolli attivati dagli altri paesi per chi giunge dall’Italia.

6. Per chi avesse febbre o sintomi parainfluenzali, vi è l’obbligo di restare a casa e avvertire il medico di base. Tutti hanno l’obbligo di seguire le regole igienico-sanitarie.

7. Bar e ristoranti aperti solo dalle 6 alle 18, con l’obbligo di far rispettare il metro di distanza tra i clienti. Musei, cinema, teatri, biblioteche e palestre, piscine e strutture sportive resteranno chiuse. Tutte le altre attività resteranno aperte, ivi compresi i centri commerciali che invece resteranno chiusi il sabato e la domenica.

8. Sospesi tutti i concorsi pubblici, eccetto quelli sanitari.

9. Sospesi gli esami per il conseguimento della patente di guida.

10. Per tutti coloro che saranno fermati e forniranno una giustificazione senza riscontro, scatterà la denuncia per inosservanza del provvedimento dell’autorità, l’articolo 650 del Codice penale punito con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro.

La nostra redazione continuerà a fornirvi tutte le notizie necessarie. Il nostro invito, che si unisce a quello fatto dal Presidente Conte, è di restare a casa e di spostarvi solo ed esclusivamente per comprovata necessità.

Supereremo insieme questo momento: siamo un paese forte ma dobbiamo impegnarci tutti.

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