Deleonardis-Zaccaria, è scontro. L’ex assessore: «Pagherà l’arroganza nel 2021»

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Durissima la replica del presidente di Federbalneari alle parole del primo cittadino e dell’assessore Galeota

FASANO – «È imbarazzante notare come il sindaco e l’assessore ritengano un’associazione importante e rappresentativa, salvo poi dare diniego a qualsiasi richiesta di incontro e ascolto».

Non usa mezzi termini Leonardo Deleonardis, presidente di Federbalneari Fasano ed ex assessore della Giunta Zaccaria, proprio nei confronti del primo cittadino.

«La verità è che il confronto, per questa amministrazione, resta solo una grande utopia: o si è con loro o contro di loro, non esiste alcuna possibilità di dialogo.
Continuiamo a non ricevere risposte in merito alle proroghe al 2033, con un piano coste che dopo la presa d’atto, è nuovamente fermo da 3 mesi in attesa di non si sa cosa: la celerità si manifesta solo in comunicati e video social (propaganda ai limiti del ridicolo, che si riscontra solo tra gli amministratori del nostro comune).
Gli accessi al mare tanto pubblicizzati per la libera fruizione non rispettano quanto previsto dalla legge in quanto non sono apposti ogni 150 metri, lo sa il sindaco?
I servizi minimi, quali bagni e docce, previsti anch’essi per legge nelle spiagge libere, resteranno nel libro dei sogni di qualche consigliere: anche questo, il sindaco lo sa?
Per non ripetermi sui parcheggi, totalmente privi di illuminazione e in alcuni casi individuati su terreni non di proprietà comunale.
Qualche politicante improvvisato dell’attuale maggioranza sta confondendo la teoria con la pratica: la politica è fatta di condivisione, non di immaginazioni non realizzabili o di chiacchiere inutili su ipotetico coinvolgimento del privato.
Quanto realizzato sulla litoranea Savelletri-Torre Canne, tra le altre cose, proprio quando il sottoscritto ricopriva la carica di assessore, non sarà più facilmente imitabile per conformazione della nostra costa, oltre che per le varie diverse proprietà delle zone contermini al demanio.

Infine, per quel che riguarda il porto la magistratura svolgerà il suo lavoro e finalmente si farà chiarezza su una situazione di gestione dello stesso totalmente irregolare, e non mi riferisco alla banchina libera di levante con regolari bitte sprovvista di qualsivoglia divieto di ormeggio che qualche smemorato assessore addirittura definì in almeno un paio di consigli “banchina frangiflutti”.
Se così fosse non riesco proprio ad immaginare come il nostro buon sindaco abbia potuto far montare la ruota panoramica, come si siano potute svolgere manifestazioni varie e come la gente possa accedere liberamente per passeggio.

Ci aggiorneremo tra qualche settimana (come da dichiarazioni del sindaco) quando vedremo la luce di quanto partorito sul piano coste e sul piano regolatore del porto, sperando che non siano ancora chiacchiere pre-elettorali.

Quanto all’arroganza usata oramai quotidianamente dal sindaco, e dai suoi adepti, ne riparleremo nel 2021 quando Zaccaria dovrà rendere conto dei modi che usa a tutta la città, pagando la spocchia che riserva a chiunque sollevi legittimi dubbi, e non avendo più il “disorientamento politico” del centrodestra in suo aiuto come accaduto nel 2016.

Perché molto spesso il sindaco dimentica che la sua è stata una vittoria mutilata».

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