Deleonardis sul Piano Coste: “Chiamato dalla regione, ho dovuto dire che non ero più io l’assessore”

Attualità Politica Secondo Piano

La denuncia dell’ex assessore al demanio, che attacca sindaco, maggioranza ed anche parte dell’opposizione

FASANO – Giunge in redazione, nelle ultime ore, un nuovo attacco da parte dell’ex assessore al demanio, Leonardo Deleonardis, nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale. Non manca di bacchettare, tra l’altro, anche l’opposizione. Di seguito la lettera.

«Continuano a ripetersi consigli comunali completamente privi di contenuti: nei banchi della maggioranza silenzi (in alcuni casi è meglio così in quanto si rischiano di dire fesserie soprattutto se nel loro presente continuano ad aleggiare fantasmi) arroganza e superficialità, in parte dell’opposizione continuo ricorso alla giustizia con esposti e tanta non conoscenza delle materie trattate e argomenti (sempre gli stessi) che vengono affrontati come se fossero gli unici problemi di Fasano.

Se poi si elimina la comunicazione dove il sindaco è diventato davvero un grande maestro, ci giriamo intorno e vediamo che vogliono continuare a far apparire che tutto sia cambiato e sia migliore rispetto al passato ma in realtà nulla di tutto ciò è accaduto. Ex mercato ortofrutticolo, ex tribunale (non consideriamo la progettazione in piena campagna elettorale per le regionali) parcheggio di centro città, piazza mercato vecchio, valorizzazione centro storico e via forcella, minareto, etc: tante promesse, tanti articoli, zero risultati.

Per quanto riguarda gli impianti sportivi, tutti sembrano ormai essersi dimenticati del tensostatico di via Galizia (gestito non so come… o forse lo so e faccio finta di non saperlo), così come tanti punti interrogativi ci sono sulla futura gestione del palazzetto dello sport dove qualcuno si sente già padrone.

Ed ancora. Piano regolatore del porto, piano coste e dragaggio del porto: procedimenti strettamente legati tra loro seppure separati. Lo scorso mese di settembre sono stato contattato dalla regione per approfondimenti sul progetto presentato del dragaggio del porto, ho dovuto spiegare che non ricoprivo più la carica e ciò significa che nessuno, e ripeto nessuno, in questi due ultimi anni si è interfacciato con la regione per sapere a che punto fosse il progetto.

Per il piano regolatore del porto attendiamo sviluppi da circa 2 anni nonostante le tante rassicurazioni avute in consiglio comunale(credo sia tutto fermo al lavoro svolto dal sottoscritto).

Per il piano coste, nonostante la legge dica di adeguarlo entro 4 mesi, senza alcun incontro con le associazioni di categoria non riusciamo a concludere l’iter neanche in 5 anni.

E cos’altro dire sulla proroga al 2033 per le concessioni? Sindaco e assessore recitano sui social attraverso messaggi e video che vorrebbero dare un segnale di sostegno agli imprenditori balneari estendendo loro quanto previsto dalla legge con la proroga sino al 2033, garantendo una certa stabilità al comparto. Anche queste, tuttavia, solo parole pronunciate lo scorso maggio ma senza alcun risvolto nella realtà.

Se poi aggiungiamo il modo di fare politica del nostro consigliere regionale, incentrato sul frequentare ogni mattina dell’anno corso Vittorio emanuele a contatto con le persone ascoltando i problemi e cercando le possibili soluzioni (sue parole su un post social) il quadro politico della nostra città è davvero completo.

Meno chiacchiere, meno articoli, più fatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *