Dad, progetti, esame di maturità: la parola alla preside Stella Carparelli

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La dirigente dell’IISS “Leonardo da Vinci” ringrazia gli insegnanti, famiglie e studenti per il lavoro svolto. Il suo pensiero sulla maturità con il solo orale

FASANO – Proseguirà fino al prossimo 14 marzo la Dad (didattica a distanza) per gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori di Fasano. Un provvedimento deciso dal sindaco Francesco Zaccaria, considerata la situazione contagi in città in progressivo peggioramento. Un metodo che, a fasi alterne, va avanti da un anno a causa della grave pandemia da Covid-19 in tutto il mondo.

Bisogna però dire che la sfiducia dei docenti nella Dad è davvero elevata: uno studio della Cgil rivela che oltre il 70% dei professori ritiene la didattica a distanza non all’altezza di quella in presenza. E, con tutte le difficoltà che ci sono state, è impossibile non concordare. Rispetto allo scorso anno scolastico, in questo su sono aggiunte le quarantene, le cattedre vuote e le difficoltà nei trasporti, determinando una situazione esplosiva.

«Oggettivamente – afferma Maria Stella Carparelli, dirigente dell’IISS “Leonardo da Vinci” di Fasano – la Dad è un sistema complesso, difficile. I docenti si stanno impegnando come non mai e smentisco categoricamente coloro che pensano che la Dad sia un modo per fare meno o poco. Mi sento di difendere strenuamente la categoria dei docenti: in questo momento – prosegue – stanno svolgendo soprattutto un lavoro connettivo del tessuto sociale. Sono gli unici che stanno tenendo in piedi, tra mille difficoltà, le relazioni con i nostri giovani: non ci sono palestre, non ci sono bar e pizzerie, pochi giorni fa il sindaco ha giustamente proibito la sosta anche in alcune strade e piazze. Per i nostri giovani, quindi, non restano che la famiglia e la scuola».

E prosegue: «Mentre per la didattica in presenza il docente potrebbe anche improvvisare la lezione del giorno, se vuole essere invece accreditato nella Dad il professore deve accendere il computer sapendo precisamente cosa fare, come fare e come strutturare quel tempo per richiedere agli alunni il massimo della concentrazione e della efficacia. Sono convinta comunque che questa sia una dimensione bella e al tempo stesso difficile e che si sta creando una situazione nuova: qualcosa di tutto ciò resterà profondamente inciso nel nostro modo di vivere».

E a proposito di novità, il neo presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e il ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi stanno preparando un piano per la scuola che prevede gli esami di maturità il 16 giugno in forma orale, tranne che per la terza media. «Io credo – riprende la dirigente Stella Carparelli – che da tempo ci sia il bisogno di modificare o rinnovare l’esame di maturità. Era già scritto nella storia della scuola, la pandemia ha reso questa necessità più urgente. Non credo più, e forse sarò una voce fuori dal coro, che l’esame di Stato faccia più la differenza, poiché l’alunno è monitorato nel suo percorso formativo nel corso di tutto il quinquennio, noi ne conosciamo le performance. A fine percorso, al profitto aggiungiamo la valutazione della partecipazione alle progettualità e agli ex percorsi alternanza scuola/lavoro, oltre che alle competenze nell’asse della cittadinanza attiva. I ragazzi arrivano agli esami di maturità con un portfolio ben strutturato e sono certa che il luogo adatto per esprime una valutazione di fine quinquennio sia il consiglio di classe, quindi credo che l’abolizione dell’esame di Stato non sia una tragedia. Ci sarà sempre un presidente di commissione esterno, come figura super partes, che però non potrà che prendere atto delle valutazioni espresse dalla commissione interna».

La didattica a distanza ha portato ad un aumento delle progettualità, grazie alla tecnologia moderna che passa dall’online. Sono diversi i progetti che l’IISS “da Vinci” sta portando a termine in questo anno scolastico. L’ultimo in ordine di tempo è la realizzazione del trailer “DANTEsonoIO”, per celebrare Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte. Gli studenti, guidati dai docenti coordinatori Michele Iacovazzi e Mina Corelli, si sono cimentati nella scrittura di 24 monologhi tratti dalla “Divina Commedia”, hanno riscritto i canti ciascuno secondo la propria sensibilità e attualizzandone il messaggio, sono stati poi registi, scenografi e attori di brevi video in cui interpretano le anime dannate, purganti e beate più celebri dell’opera. Il tutto in collaborazione con il prof. Ottavio Savoia per la parte tecnica e musicale e con la prof.ssa Mara Ferrara per la parte coreutica. Fino al 24 marzo sarà quindi visibile, sul canale Youtube della scuola, un video con il monologo di un personaggio della “Divina Commedia”.

«Un lavoro bellissimo – riprende la dirigente Stella Carparelli –, anche se ovviamente non tocca a me dirlo. Ma ne sono convinta, in virtù dello spessore culturale dei docenti che da anni si prodigano in questo tipo di progetto. La celebrazione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri rientra nella progettualità dell’ormai storico laboratorio “Intrecci musica e letteratura”, grazie al quale ogni anno scolastico si conclude con una performance di un numero assolutamente significativo di alunni sul palco, indipendentemente dalle loro specifiche competenze. La bellezza di questo progetto è innanzitutto il momento in cui si realizza, difficile e triste per la scuola, che ci vede distante dai nostri ragazzi da troppo tempo».

«Sono coinvolti 50 ragazzi che hanno fatto piccoli passi anche fuori nel territorio (rispettando le norme anti-Covid) per declamare i versi danteschi. Nella “Divina Commedia” possiamo trovare ancora risposte veloci, facili, chiare a tante domande esistenziali che da sempre ci accompagnano e noi, followers di Dante, non potevamo non celebrare questa ricorrenza. Ogni giorno ci sarà questo momento di accompagnamento fino al 25 marzo». In questa data è fissato il “Dantedì”, voluto dal Governo italiano per celebrare il giorno in cui il poeta iniziò il suo viaggio nell’oltretomba. «I monologhi e i pezzi musicali – prosegue la dirigente del liceo e del professionale femminile – saranno riproposti dal vivo sul palco del Teatro Sociale e mandati in diretta streaming, seppur dolorosamente in assenza di pubblico».

Pochi giorni fa, invece, si è concluso il mese della “Sicurezza in rete 2021”, con l’Istituto Superiore “Leonardo da Vinci” impegnato da anni nell’educazione ad un uso più consapevole di internet, dalla lotta al cyberbullismo alla conoscenza più approfondita dei vari aspetti della rete. «Sono iniziative – afferma Stella Carparelli – che abbiamo portato avanti con i “giovani ambasciatori”, delle sentinelle per ogni classe dei licei e del professionale che vigilano sui comportamenti dei loro compagni di classe. Quest’anno ancora più d’attualità con la didattica a distanza. In rete, tramite relazioni online, si consumano i comportanti più critici e difficili, anche molto difficili da individuare. Avere in ogni classe dei “giovani ambasciatori” che vigilano su quello che avviene anche online sulla classe è un bell’obiettivo, una nuova frontiera. A loro spetta il compito di segnalare ai docenti se hanno rilevato criticità comportamentali nei linguaggi e in video».

Infine, ma non per ultimo, segnaliamo anche un progetto molto interessante rivolto ai ragazzi delle seconde classi denominato “Affettivamente”, una sorta di passaggio affettivo e di approcci sessuali tra la tardo infanzia e l’adolescenza. «Mentre in presenza tutto avviene in maniera molto semplice e naturale, come può essere un incontro fuori la scuola, in tempo di pandemia non sappiamo invece come questi bisogni vengano affrontati».

La dirigente Carparelli poi conclude, ricordando che «lavorare sulla sicurezza in rete non è un tema retorico in questo momento, è invece estremamente delicato, per noi adulti è un dovere morale e deontologico occuparsi, vigilare e accompagnare i nostri ragazzi. Essi stanno vivendo un momento difficilissimo e la pandemia non ferma i bisogni di crescita. Devo essere grata ai miei docenti per il lavoro che fanno, per livello motivazione che hanno, e un grazie ai miei ragazzi meravigliosi, siamo davvero una bella famiglia».

È giusto ricordare i nomi degli docenti che stanno portando avanti i progetti del “da Vinci”: Liuzzi per il “Mese della sicurezza in rete 2021”, Muzzupappa per il rapporto con le associazioni e il territorio e gli animatori digitali e i referenti social della scuola, un vero team. È notizia di ieri, infine, l’inserimento dell’IISS “da Vinci” nell’anagrafe ministeriale delle scuole virtuose per la lotta al cyberbullismo (insieme a sole altre tre scuole della provincia di Brindisi), nell’ambito del progetto nazionale “Generazioni connesse”.

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