Covid-19, operatori e ospiti del Canonico Rossini tutti negativi al terzo tampone

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Lo comunica il presidente dell’ASP Terra di Brindisi, Massimo Vinale

FASANO – Al fine di autorizzare nuovi ingressi di Anziani presso la RSSA “Canonico Rossini”, in data 25 maggio u.s., il Dipartimento di Prevenzione – Igiene e Sanità Pubblica (DISP) dell’ASL di Brindisi ha disposto un terzo esame orofaringeo a tutti gli Operatori in servizio, oltre che a tutti gli Anziani ospiti. Ciò, al fine di scongiurare il cosiddetto “rischio focolaio” da COVID – 19. In merito, si ricorda che in data 28 aprile 2020, quattro Operatori Socio – Sanitari risultarono, loro malgrado, “positivi asintomatici” al test SARS – COV – 2. Da allora, il DISP, come anticipato, ha sottoposto a ben tre “tamponi” tutti gli Anziani ospiti e tutti gli Operatori in servizio. Ieri, i preposti uffici ASL BR hanno confermato la “negatività al tampone” di tutti gli Anziani e di tutto il personale operativo.

Nella giornata di oggi, 28 maggio 2020, il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPESAL) dell’ASL di Brindisi, effettuerà, a sua volta, il necessario sopralluogo presso la RSSA “Canonico Rossini”, al fine di verificare se le misure adottate siano coerenti con il dettato normativo vigente in materia. Ovviamente, la RSSA “Canonico Rossini” si adeguerà ad ogni eventuale prescrizione/indicazione che lo SPESAL intenderà dettare.

“L’esperienza di queste settimane dimostra, infatti, che i controlli servono e sono di grande aiuto per chi ha la responsabilità di gestire un servizio così delicato, specie in un periodo di pandemia” afferma Massimo Vinale, presidente ASP Brindisi.

“A tal proposito, sia, tuttavia, consentita una riflessione personale che non ha a che fare con i controlli, necessari e sacrosanti, come detto – prosegue Vinale – ma con certe aspettative fatte proprie dall’opinione pubblica. Le RSSA/RSA, per autorizzazione ricevuta, devono garantire due tipi di servizi: quello alberghiero per il 50% della prestazione, e quello socio – sanitario, per il restante 50% della prestazione. Pensare che una qualsiasi RSSA di medie/piccole dimensioni, come la nostra, debba automaticamente trasformarsi in una Residenza per la cura e la prevenzione delle malattie infettive, alla stregua dell’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma, appare francamente fuori dall’effettiva portata di ogni Residenza Socio – Sanitaria e al di là di ogni buon senso. La mia non è una litania sui costi, che pure ci sono; ma su richieste incompatibili con la tipologia del servizio autorizzato. Ciò non toglie che abbiamo il dovere, morale soprattutto, di garantire il diritto alla salute di tutti: siano essi ospiti o lavoratori.

Pertanto, nell’assoluto rispetto delle disposizioni del Dipartimento della Salute della Regione Puglia e dell’ASL di Brindisi, lavoreremo, di concerto, al fine di poter accogliere nuovi ospiti (NO COVID), nella nostra Residenza Socio – Sanitaria. Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni, al fine di valutare nuovi inserimenti nella RSSA “Canonico Rossini”, può scrivere a info@aspterradibrindisi.it o telefonare al 080/4383590 oppure al 080/4413131”.

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