Covid-19, Emiliano annuncia: scuole chiuse fino al 5 marzo

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L’ordinanza del presidente Emiliano sarà in vigore da lunedì 22 febbraio a venerdì 5 marzo

FASANO – Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato questa mattina l’ordinanza con cui dispone, a partire dal 22 febbraio e fino al 5 marzo, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

In particolare, ogni scuola dovrà adottare didattica digitale integrale (DDI), ovvero la famosa didattica a distanza, riservando l’attività didattica in presenza agli alunni per l’uso di laboratori qualora sia previsto dall’ordinamento, o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

«La variante inglese del coronavirus – afferma Emiliano – così come le altre varianti che man mano si stanno registrando in Italia, rappresentano un nuovo elemento di pericolosità per la salute pubblica, come ci dicono gli esperti, perché si trasmettono molto più velocemente. Con la nuova ordinanza sulla scuola cerchiamo di trovare un punto di equilibrio tra i due diritti costituzionali alla salute e all’istruzione».

«Da oggi sono partite le vaccinazioni del personale scolastico della scuola, fatto questo di fondamentale importanza – continua il presidente della Regione -. Avendo già i vaccini e avendo la possibilità della didattica digitale integrale rischiare la salute – soprattutto di insegnanti e operatori scolastici che per età sono più esposti alle conseguenze del Covid – sarebbe irresponsabile. Essi hanno sino ad oggi consentito la didattica in presenza a chi lo chiedeva, mettendo a rischio la loro vita. Adesso è arrivato il momento di vaccinarli prima di esporli nuovamente ai pericoli legati alle varianti del Covid».

A fargli da eco l’assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco che afferma: «C’è preoccupazione per la circolazione del virus fra bambini e giovani, ma anche una forte speranza nel ruolo della vaccinazione per far ripartire la società. La scuola, insieme agli altri servizi essenziali, è il cuore della nostra società: per questo motivo sarà nostro dovere accelerare questa fase del piano di vaccinazione».

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