Costa dei Trulli, InComune replica al sindaco: «Giustificate spese imbarazzanti»

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Il movimento “in Comune” replica al primo cittadino

FASANO – Prosegue il botta e risposta tra il Movimento “in Comune” e il sindaco Zaccaria sulla questione costi del festival Costa dei Trulli.

«La risposta del sindaco Francesco Zaccaria alle nostre istanze è francamente puerile – replica il Movimento – noi abbiamo chiesto lumi su una cosa, egli ci risponde di un’altra. O il caldo dell’estate non lo fa ragionare bene, oppure il primo cittadino vuole mischiare, come si dice, “fave e foglie”, buttandola in caciara, e creando appositamente confusione nell’opinione pubblica, pur di difendere uno spreco di risorse pubbliche. Nella sua replica, infatti, il sindaco Zaccaria mette in mezzo la rassegna “Bari in Jazz” (cui noi del movimento “in Comune” non avevamo fatto alcun riferimento) unendola al festival “Costa dei trulli”, che è altro e sul cui costo specifico, quello sì, avevamo centrato la nostra protesta.

Se il sindaco avrà la bontà di rileggere attentamente il nostro precedente comunicato, noterà che, non a caso, avevamo estrapolato dal discorso “Bari in Jazz”, sottolineando come non si stesse discutendo dei concerti di De Gregori e Veloso (organizzati, appunto, per quella rassegna, assieme a una serie di eventi al Minareto). Il nostro riferimento era, solo ed esclusivamente, al costosissimo festival “Costa dei trulli”, appena quattro spettacoli per oltre 120.000 euro: numeri indiscutibili. Il sindaco, evidentemente, prova a mescolare le acque, a fornire una fumosa stampella economica al dispendio esagerato del festival “Costa dei trulli”, e a tirare in ballo ciò che non c’entra, pur di giustificarsi, appigliandosi disperatamente ad altre iniziative: in effetti, “Bari in Jazz” ha prodotto concerti con 20.000 euro di contributo comunale, ma noi non abbiamo criticato quella scelta. Il nostro intervento, ripetiamo, riguardava il solo festival “Costa dei trulli”, e, dunque, il sindaco non faccia il furbo, e ammetta l’incontrovertibilità dei numeri: “Costa dei trulli” è costato, da solo, più di 120.000 euro per quattro-concerti-quattro. Inoltre, forse il sindaco Zaccaria non ricorda, o non vuole ricordare, gli esempi virtuosi del passato, giacché non possiamo credere che “spari” tante enormi bugie riguardo al “Selva in Festival” del 2017: il buon sindaco potrà rammentare che, in quel festival, soltanto i concerti, furono sedici (e non sei, come egli dice, mentendo spudoratamente!), insieme a una marea di altre iniziative, con il soggiorno di artisti e personaggi, i trasferimenti da aeroporti e stazioni ferroviarie, il bus navetta dalla Casina Municipale al Minareto e il servizio di ristorazione. Nemmeno allora mancarono sponsorizzazioni e volontariato, che aggiunsero valore al festival silvano. Un sindaco che ha studiato ragioneria, queste cose, dovrebbe saperle bene.

Infine, a proposito dei piedistalli evocati sempre dal sindaco: molta gente non dimentica che, una volta esaurito il budget per la manovalanza del “Selva in Festival”, a sistemare e rimuovere le poltrone per gli spettatori, all’inizio e alla fine degli eventi, fu il proprio, con umiltà e semplicità, il prof. Vito Bianchi, nostro rappresentante in consiglio comunale, assieme ad altri suoi amici. Non ci sembra che Francesco Zaccaria lo abbia mai fatto, da quando è sindaco».

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