Così il Coronavirus e le restrizioni ci hanno fatto riscoprire la bottega “sotto casa”

Attualità Prima Pagina

Comodità, fiducia, sicurezza. In quarantena la gente preferisce il negozio di prossimità alla grande distribuzione

FASANO – La pandemia, fin dai primi giorni, ha scatenato la “corsa” alla spesa. Scorte e rifornimenti sono diventati vitali per famiglie e persone sole. La fila all’esterno dei supermercati ne è la dimostrazione: giusta distanza tra un carrello e l’altro, mani coperte dai guanti e volti al riparo con le mascherine. Ma c’è chi ha rivalutato il piccolo negozio di quartiere.

Con l’avvento del lockdown la bottega sotto casa è diventata ancor più preziosa. Anche queste, naturalmente, nonostante le dimensioni più ridotte rispetto ai centri commerciali e i supermercati della grande distribuzione, si sono adeguate alle norme di sicurezza.

“Abbiamo segnato dei distanziatori sul pavimento per permettere alla clientela di poter fare la spesa in tutta tranquillità, mantenendo un metro di distanza dagli altri consumatori – ha affermato Silvio, titolare di un negozio di generi alimentari nel centro storico della città – considerate anche le piccole dimensioni del locale, abbiamo scelto di aprire la porta sul retro per dare la possibilità di entrare e uscire dal negozio da due porte differenti ed evitare il contatto”.

Tutti i locali fasanesi a cui è permesso restare aperti anche ai tempi del Coronavirus, stanno rispettando e stanno facendo rispettare ai clienti le direttive imposte dal decreto, facendo accedere un limitato numero di acquirenti per volta all’interno dell’esercizio commerciale.

“La gente ha paura e si vede anche dalla spesa. Compra di tutto e in grandi quantità – conferma il commerciante – ma il panico si mostra soprattutto quando, purtroppo, qualcuno si presenta senza mascherina. Si assiste sfortunatamente anche ad accese discussioni tra i clienti. Si è ormai stanchi di questa situazione”.

Anche il servizio di spesa a domicilio ha favorito la scelta del negozio più vicino: “Grazie alle consegne a domicilio abbiamo acquisito nuovi clienti – hanno invece dichiarato Vito e Cosimo, fruttivendoli – si acquista di più per uscire di casa con meno frequenza”.

Ma perché prediligere il negozio di prossimità al supermercato? “Si evita la confusione – ammette la signora Caterina, in fila davanti al negozio di alimentari – evito gli spostamenti e non sono costretta a prendere l’auto”. Soprattutto gli anziani, preferiscono recarsi al negozio di vicinato, servirsi dal venditore di fiducia che potrebbe, in caso di difficoltà, portargli anche la spesa direttamente a casa. Il negozio di quartiere resiste e si mostra come luogo più sicuro, di cui i residenti di zona non possono più farne a meno.

Anche i piccoli rivenditori sono quindi considerati “eroi” che, al momento, hanno solo la domenica come giorno di chiusura…e riposo. Un ruolo sociale importante perché anch’essi mettono a rischio la propria salute per poter offrire un servizio essenziale all’intera cittadinanza.

Tagged

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *