Coronavirus, la prima domenica dei fasanesi chiusi in casa

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Un negozio cinese operante in città ha donato 2 mila mascherine al Comune

FASANO – Strade quasi deserte, parchi e giardini chiusi, controlli delle forze dell’ordine e Protezione civile che ha continuato a divulgare il messaggio audio con il quale si ricordano ai cittadini i divieti e gli obblighi, imposti dai decreti del premier Conte e dalle ordinanze del governatore della Puglia Emiliano e del sindaco Zaccaria, per limitare il contagio del Coronavirus.

È trascorsa così la prima domenica dei fasanesi obbligati, a giusta ragione, a rimanere a casa.

Intanto ieri mattina i titolari del negozio cinese Beijing Shopping di Fasano hanno annunciato un gesto di grande solidarietà: quello di voler donare ai fasanesi 2000 mascherine invitandoli a raggiungere l’esercizio commerciale nel pomeriggio di ieri. Una circostanza, ovviamente, che avrebbe determinato assembramenti di persone, vietati dalle norme, e pericolo. Da ciò l’immediato intervento del sindaco Francesco Zaccaria, che alla fine ha annunciato che le mascherine saranno consegnate al Centro Operativo Comunale di Protezione civile (che sta gestendo l’emergenza da diversi giorni) che stabilirà i termini della distribuzione.

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