Coronavirus, controlli anche al Rossini: nessun caso e norme rispettate

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Il vicepresidente ARASP Massimo Vinale spiega l’organizzazione per l’emergenza sanitaria

FASANO – Con l’emergenza sanitaria in corso anche un’istituzione come il Latorre ha dovuto adeguare i suoi servizi alla persona a quelle che sono le regole dettate dai decreti governativi per arginare la diffusione del virus.

In quest’ottica, i servizi socio–educativi residenziali e semiresidenziali dell’ASP Terra di Brindisi, rivolti ai minori, sono stati sospesi. Una scelta condivisa, innanzitutto, con le famiglie dei minori e/o i loro aventi causa, con gli operatori del servizio, con la rappresentanza sindacale e, non ultimo, con i Servizi Sociali Comunali e il Consorzio Fasano – Ostuni – Cisternino.

L’Alloggio Sociale “Stella Polare” continua invece a garantire tutti i servizi previsti ai propri ospiti, seppur in maniera rimodulata. In base alle disposizioni regionali, sono stati bloccati i nuovi inserimenti, al fine di garantire gli ospiti già presenti in struttura e, non secondariamente, gli operatori che, per la sola parte documentale, lavorano “da remoto”.  Il resto dell’attività socio–assistenziale viene garantita “in presenza”, con tutte le precauzioni del caso. E’ stata inoltre disposta una prima sanificazione degli ambienti e, a breve – informa la struttura – si provvederà ad una seconda disinfestazione. E’ stato anche attivato un numero di emergenza e un servizio di sorveglianza notturna, al fine di meglio monitorare gli ospiti della struttura, a garanzia della loro e dell’altrui incolumità.

Anche i servizi socio–sanitari assistenziali garantiti dalla RSSA “Canonico Rossini”, continuano ad essere prestati con la consueta professionalità e premura, specie in un periodo in cui le Autorità Sanitarie, nazionali e regionali, in maniera condivisa, hanno disposto il divieto di visita ai familiari. Ciò accresce il senso di responsabilità e dovere da parte di tutti gli operatori, nei confronti di ciascuna persona anziana accolta; motivando, inoltre, l’attivazione di nuovi servizi. 

Non a caso, quindi, è stato implemento quello di assistenza psicologica e psicoterapeutica, in presenza, unitamente a quella sociale, sempre in presenza. E’ stato, inoltre, potenziato (ulteriormente) il servizio di sanificazione e igienizzazione giornaliera, è stato calendarizzato un servizio di video-chiamata e potenziato il servizio di informazione telefonica (riservata) alle famiglie.

Ad oggi – informa l’ASP Terra di Brindisi – le competenti autorità sanitarie, hanno disposto una sola indagine epidemiologica per rilevare l’eventuale contagio da COVID – 19 per un anziano/a accolto/a presso la RSSA “Canonico Rossini”. Ricoverato presso l’Ospedale “A. Perrino” di Brindisi, l’interessato/a è stato sottoposto/a a tampone naso-faringeo ed è risultato negativo, tanto da risultare poi guarito/a e rientrare in RSSA, con tutte le accortezze del caso. Nessun’altra indagine epidemiologica è stata disposta sugli ultimi casi di decesso, in quanto la sintomatologia manifestatasi, così il quadro clinico delle persone decedute, non è stata ritenuta riconducibile alla pandemia in atto.

Anche per la RSSA “Canonico Rossini”, su disposizione del “Dipartimento della Salute” della Regione Puglia (cfr. nota protocollo n. AOO/5/00197 del 10/03/2020 e nota protocollo n. AOO/005/254 del 26/03/2020), sono bloccati i nuovi inserimenti.

“In qualità di Vicepresidente dell’ARASP (Associazione Regionale ASP Pugliesi) – dichiara Massimo Vinale – mi sono fatto promotore di un’iniziativa tesa ad uniformare le disposizioni relative proprio al “blocco dei nuovi inserimenti”. Se tale misura è comprensibile sotto il profilo della riduzione del rischio, lo è meno sulla facoltà lasciata alle sole RSSA contrattualizzate con l’ASL di autorizzare nuovi ingressi. In una città come la nostra, in cui l’Ospedale di Comunità “Umberto I” è stato destinato ai post – acuti da COVID – 19, utilizzare la rete di tutti i servizi sanitari residenziali (pubblici e privati) appare più equa e razionale, attese le dimissioni dei malati cronici che si dovranno disporre, per lasciare spazio ai post-acuti COVID. Ovviamente, qualora la nostra richiesta dovesse essere accolta, l’eventuale inserimento di nuovi ospiti presso la RSSA “Canonico Rossini”, dovrà avvenire previo tampone naso – faringeo, il cui risultato dovrà essere evidentemente negativo.

Colgo, infine, l’occasione – conclude Vinale – per ringraziare il Priore di Fasano, don Sandro Ramirez, per i sentimenti di vicinanza espressi in favore dei nostri anziani ospiti e dei nostri operatori tutti, attraverso la “bella voce” di Radio Diaconia”.

Emergenza sanitaria non deve quindi significare che minori in difficoltà e anziani devono essere privati dei servizi e del supporto che gli viene dato in tempo di “pace”. L’importante è, come dimostra quello che è stato fatto all’ASP Terra di Brindisi,  è adeguare l’offerta al particolare momento che stiamo vivendo.

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1 thought on “Coronavirus, controlli anche al Rossini: nessun caso e norme rispettate

  1. Poi quando si chiede di fare i tamponi perché ci sono stati dei campanelli d’allarme dalle strutture viene risposto che a priori c’erano altre problematiche e che non è necessario…è meglio se non commento e se poi succedono le tragedie di comunità ce le siamo meritate

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