Coronavirus, carcere per chi non rispetta l’ordinanza del presidente Emiliano

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L’ordinanza è rivolta a chi proviene dalle zone rosse e fa rientro in Puglia

FASANO – Nella notte appena trascorsa il governatore della Puglia ha firmato una ordinanza urgente tesa ad introdurre ulteriori misure per il contrasto e il contenimento sul territorio regionale del diffondersi del Coronavirus. Tale ordinanza fa seguito ed è collegata  al decreto emesso sempre nel corso della notte dal premier Giuseppe Conte, il quale nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e  Venezia, all’art.1  dispone di  “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Ciò ha determinato delle partenze di massa da tali comuni di cittadini che hanno deciso di rientrare in Puglia.

Da ciò la ordinanza di Emiliano rivolta a “tutti gli individui che hanno fatto ingresso in Puglia con decorrenza dalla data del 7/03/2020,  provenienti  dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e  Venezia,  per rientrare e soggiornare nel proprio domicilio, abitazione o residenza”, i quali  “hanno l’obbligo:

  • di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente;
  • di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni;
  • di osservare il divieto di spostamenti e viaggi;
  • di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza;
  • in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione”.

Chi non rispetta questa ordinanza rischia anche il carcere. Nel dispositivo a firma del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è riportato, infatti, testualmente: “La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p., se il fatto non costituisce più grave reato)”.

L’articolo 650 del codice penale, appunto, prevede che “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro”.

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